INTERVISTE
Sarri: “Lotito? Non si fa convincere da nessuno”
Al termine di Lazio Udinese, l’allenatore dei biancocelesti Maurizio Sarri ha concesso un’intervista ai cronisti presenti per commentare come è andata la sfida dell’Olimpico. Ecco le sue parole a partita finita.
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Le parole di Sarri a DAZN nell’intervista al termine di Lazio – Udinese
“Noi abbiamo approcciato male la partita, come una squadra senza energie mentali, senza energie nervose, una squadra che era uscita stanca da questa settimana. Siamo stati bravi piano piano a rientrarci dentro e poi abbiamo fatto un secondo tempo a un livello energetico decisamente superiore. Dispiace perché tutta la sarabanda finale è nata dal fatto che abbiamo sbagliato il 3-1 noi. A cinque minuti alla fine era la palla per chiudere la partita. Però i ragazzi con la reazione hanno mostrato anche motivazioni alla fine, quindi caratterialmente ci siamo e per il momento va bene così”.
Sulla Serie A
“Si fanno sempre tanti discorsi su questo. Prima di tutto il campionato italiano non sarà il più bello del mondo, però da un punto di vista tattico è sicuramente uno dei più difficili del mondo. L’altro aspetto è che non si può far finta di niente del fatto che gli attaccanti da 30 gol che costano 80-100 milioni in Italia non vengono, quindi è tutto una conseguenza”.
Sullo sciopero del tifo
“Questa è una domanda che devi fare al presidente. Il presidente sta sulle sue posizioni, è chiaro che non si fa convincere da nessuno. Non so nemmeno come la situazione possa essere messa a posto in questo momento. L’unica cosa che ti posso dire con grande sincerità è che giocare così diventa deprimente. Quando comincia a passare un mese, due, tre e comincia a diventare deprimente. È una situazione non sostenibile nel lungo periodo. Non so chi avrà la forza di poterla mettere a posto. Sono preoccupato per forza. Non è che uno si diverte a giocare in uno stadio da 70.000 posti con 5.000 persone, te l’ho detto prima, diventa deprimente. Anche se poi quelli che vengono riescano a sostenerci lo stesso. Io ho sentito i ragazzi quando sono rientrati dal riscaldamento e mi hanno detto che erano anche loro un po’ depressi da questa situazione. È una situazione che ci costa punti, quanti non lo so, ma qualche punto ci costa”.
Sul modo per tenere alta la tensione
“Io nel calcio credo poco a queste turnazioni fatte in maniera previsionale o in qualche turno d’anticipo. Io penso che il calendario è quello. Il calendario è quello. Le partite o le aggredisci o le subisci. Io penso che il modo migliore per prepararsi è aggredire tutte le partite che abbiamo davanti. Quindi non faremo tanti calcoli, se non quelli indispensabili. Dobbiamo avere anche l’obiettivo di finire il campionato dando la sensazione di essere una squadra crescente”.
Le parole di Sarri a Sky nell’intervista al termine di Lazio – Udinese
“Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio alla gara da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato reazione e carattere. Gli aspetti positivi ci sono”.
Sulle scelte dalla panchina
“Più scelte a disposizione? Qualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90 minuti nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi a un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi. Mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo negli ultimi minuti, ma Pellegrini già ammonito ha fatto un fallo rischioso e abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione”.
Sulla cessone di Mandas
“La cessione di Mandas? Non ero contento, avevamo due portieri di ottimo livello e quando si prende un rischio succede qualcosa. Abbiamo avuto la fortuna di incappare in questo ragazzo di livello, che sta facendo bene. Spero rimanga con i piedi per terra, non è ancora un portiere fatto. Deve migliorare su delle situazioni in maniera netta, ma ha delle qualità importanti”.
Sull’interessamento del Napoli
“Io al Napoli? È fantacalcio. Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono un paio più grandi di me (ride ndr)”.
Le parole di Sarri a LSC nell’intervista al termine di Lazio – Udinese
“Non era facile, loro sono una squadra che fa benissimo in trasferta, 7 vittorie fuori contro 5 in casa, squadra pericolosissima. Sono una squadra fisica, oggi è pesato il gap fisico, noi forse abbiamo iniziato un po’ scarichi di energie mentali e nervose, poi siamo tornati dentro. L’avevamo presa, abbiamo fallito il colpo del ko, l’abbiamo buttata via e poi ripresa. Abbiamo fatto qualche errore tattico ma grande carattere, reazione straordinaria”.
Sulle rotazioni
“Noi in queste due partite abbiamo usato 20 giocatori, la rotazione è stata abbondante, la sensazione dei giocatori che hanno fatto 120 minuti nell’ultima è stata quella di stare meglio nel secondo tempo rispetto al primo, non mi chiedere perché”.
Su Rovella
“Rovella? Mi dispiace, volevo fargli fare lo spezzone finale di partita, Pellegrini era già ammonito, mi ha messo timore dell’espulsione e ho fatto un’altra cosa, però l’ho visto vogliosa, fiducioso e sicuro. Dal primo giorno è andato a contrasto. Pedro può rimanere? Questo lo devi chiedere a lui, è una scelta sua, fuoriclasse di portata straordinaria, per lui è difficile fare 90 minuti ma i piedi sono sempre quelli”.
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