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Taylor: “Derby? Rensch mi ha detto che non possiamo girare insieme in città!”

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Il centrocampista della Lazio Kenneth Taylor parla della trattativa che avrebbe potuto portarlo al Porto sotto la guida del suo ex-allenatore Farioli, il racconto del retroscena nell’intervista rilasciata al portale olandese Voetbal International.

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Taylor parla della trattativa che avrebbe potuto portarlo al Porto di Farioli in un’intervista

“Ad essere onesti, mi sarebbe davvero piaciuto andare all’FC Porto. Ero pronto per una nuova sfida e volevo tornare a giocare sotto la guida di Farioli. Non è successo, anche se me lo aspettavo. Sono rimasto molto deluso e ne ho sofferto molto per un periodo. Il Porto aveva fatto un’offerta che l’Ajax non ha accettato. C’era anche un accordo con l’Ajax per collaborare a un trasferimento, ma quello che il Porto aveva offerto non era abbastanza. E così alla fine non è andata, anche se lo avevo davvero dato per scontato. Sono stato fuori per molto tempo, ma gli ultimi giorni sono stati molto difficili, devo dire la verità”. 

Sull’addio all’Ajax e il rapporto con l’ex club

“Ma in realtà non c’è mai stata una discussione o altro, l’allenatore è stato molto comprensivo e mi ha dato il tempo di occuparmi di tutto. Abbiamo avuto ottime conversazioni su questo, mi ha aiutato molto. Alla fine, credo anche che tutto accada per una ragione e, naturalmente, non è stata una punizione giocare per l’Ajax, che è il club che amo. Seguo tutto, guardo ogni partita. All’inizio mi sembrava davvero strano seguirlo a distanza, ma ora mi diverto. Sai cosa mi fa davvero arrabbiare? Che domenica prossima non potrò vedere De Klassieker… Giocheremo contro il Bologna alle 15:00, quindi non è davvero possibile, perché la partita è alle 14:30. Dopo aver giocato vorrei tornare a casa subito e rivedere l’intera partita senza sapere il risultato. Ma al giorno d’oggi non è più possibile”.

Sul messaggio di Koeman e la nazionale olandese

“Il ct Koeman mi ha scritto un messaggio dopo che ho fatto questo passaggio alla Lazio: ‘Ottimo trasferimento, ti teniamo d’occhio. In bocca al lupo’. È stato un segnale positivo per me. Devo dire che adesso capisco cosa intendesse, è davvero tutta un’altra cosa giocare ogni settimana in un campionato top come questo. Ma non ho fatto questa scelta solo per la Nazionale, volevo semplicemente crescere come persona e come calciatore. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo, di un nuovo ambiente e di una nuova sfida”.

Sul derby e il messaggio del compagno di nazionale Rensch

“Con Rensch ci sentiamo spesso, il che è bello. Ma la prima cosa che mi ha detto è stata letteralmente: ‘Qui non possiamo assolutamente girare per la città insieme’. L’odio tra Lazio e Roma è incredibilmente profondo. Il 17 maggio ci sarà il derby, ed è una partita che entrambi aspettiamo con ansia”.

Sul messaggio di Farioli dopo la forma con la Lazio

“Quando ho firmato per la Lazio, Farioli mi ha mandato un messaggio: mi ha scritto che non gli stavo più così simpatico (ride, ndr.). Ha detto che gli dispiaceva, ma si è anche congratulato con me, è stato un bel gesto. Mi sono trovato davvero bene a lavorare con lui, è davvero un grande allenatore. Non è un caso che piangevano tutti quando ha salutato l’Ajax”.

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