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Zenit, l’ex Lodygin: “Vincerà chi commetterà meno errori, sarà una gara equilibrata”

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YURY LODYGIN LAZIO ZENIT SAN PIETROBURGO – La Lazio domani, alle 21:00, affronterà lo Zenit San Pietroburgo nella partita valevole per la quarta giornata del girone F di Champions League. Alla vigilia del match l’ex del club russo, Yury Lodygin, ha risposto alle domande poste dall’Agenzia Biancoceleste.

L’analisi sulla partita

“Sarà una gara equilibrata ed interessante, probabilmente con molti gol. Mi aspetto un inizio tattico perché ci saranno in palio punti pesanti. Lo Zenit può espugnare l’Olimpico ma sarà costretto a vincere, non ha molte alternative. La Lazio la conosciamo, negli ultimi anni non è stata protagonista in Champions ma in campionato ha sempre fatto bene, sfiorando anche lo scudetto. Vincerà chi commetterà meno errori”.

Classifica del girone

“Dopo tre giornate, mi sarei aspettato uno Zenit in una posizione migliore. La classifica però è ancora aperta ad ogni scenario. La vittoria del Club Brugge in Russia ha cambiato le gerarchie ma la squadra di Semak ha le qualità per centrare almeno la qualificazione in Europa League. Al momento vedo il Borussia Dortmund favorito per il primo posto, con il secondo conteso da Lazio e Zenit”.

Reina E Kerzhakov

“Mi piacciono, hanno entrambi molte partite alle spalle. Su Reina c’è poco da aggiungere. Parliamo di un portiere con tanta esperienza, che ha giocato con squadre importanti in grandi campionati. Adesso sta sfruttando la sua occasione anche nella Lazio, dove con il lavoro quotidiano si sta mantenendo ad alti livelli. Rispetto molto la sua voglia di non accontentarsi di tutto quello che ha vinto in carriera, ha una mentalità incredibile”.

L’attacco della Lazio

“Ho seguito poco le ultime partite della Lazio, ma naturalmente non posso non citare Immobile, Scarpa d’oro in carica. Mi piace molto anche Correa e Muriqi, che in Turchia ha dimostrato di saper segnare molto. Il mio preferito gioca a centrocampo e si chiama Milinkovic-Savic, calciatore incredibile: la sua assenza potrebbe pesare nelle file biancocelesti. A questi livelli però non è mai solo un’individualità a fare la differenza ma conta di più l’organizzazione collettiva delle squadre che si affrontano. Dote che Lazio e Zenit hanno in abbondanza”.

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