AURONZO. Jordao: “Stiamo lavorando bene, aspetto il debutto in Serie A. Leiva? Una guida per me”

AURONZO 2018 JORDAO – Al termine della seduta mattutina, il giovane biancoceleste Jordao è intervenuto ai microfoni del canale ufficiale della Lazio: ecco le sue dichiarazioni.

RITIRO – “Finora stiamo portando avanti un buon ritiro, stiamo lavorando molto bene in questi primi giorni. La squadra è molto concentrata e fino ad ora gli allenamenti sotto le Tre Cime di Lavaredo sono stati svolti nel miglior modo possibile. Non è stato facile ambientarmi qui, il livello di gioco era molto alto per i miei standard: ora mi sono inserito bene nel gruppo e mi sono abituato all’ambiente biancoceleste.”

GRUPPO – “Ho sempre ascoltato i miei compagni ed il mister: ora riesco a dialogare bene con lo spogliatoio e con Simone Inzaghi. Quando sono arrivato, mia madre è venuta con me in Italia e mi ha aiutato molto. Ci sarebbero stati molti problemi senza di lei, ma ora sono contento e felice al fianco dei miei compagni di squadra che mi hanno accolto nel miglior modo possibile all’interno del gruppo.”

RUOLO – “Mi sento meglio quando vengo impiegato come mezz’ala, ma posso essere schierato anche come regista: sono a disposizione del mister e giocherei in qualsiasi ruolo per lui. Devo continuare a lavorare al massimo delle mie possibilità per mostrare al mister la mia qualità ed il mio impegno, grazie a ciò spero di rimanere qui con la Lazio. Sono molto giovane e sarebbe stato difficile non giocare nell’ultima stagione: l’allenamento è buono per crescere come calciatore e come persona, ma senza ritmo di gioco non si matura. Per me e Pedro Neto giocare nella Primavera è stata una buona occasione, utile soprattutto per guadagnare ritmo. Penso tutti i giorni al debutto in Serie A, vorrei esordire nella prossima stagione in un campionato così bello.”

MODELLI – “Quando sono arrivato alla Lazio Lucas Leiva è stato molto importante per il mio inserimento: mi ha aiutato molto ed ancora oggi mi dà ottimi consigli, parliamo molto spesso. Per me il brasiliano è una guida importante. Entrambi parliamo portoghese e comunicare, in questo modo, è molto più facile. Ammiro Modric perché vanta una grandissima qualità e molta intensità, mi ispiro sicuramente al centrocampista croato”.

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