Auschwitz, Diaconale: “Rispettato l’impegno preso. Ecco perchè ci chiamano violenti…”

DIACONALE LAZIO AUSCHWITZ – Un viaggio che dimostra l’attenzione della Lazio ai temi dell’olocausto. Ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste, il portavoce della società biancoceleste Arturo Diaconale ha raccontato l’esperienza ai campi di concentramento con il resto della delegazione: “Oggi torneremo a Roma. Ieri è stata la giornata principale, con la visita nei campi di concentramento. Nella serata c’è stato un confronto con i sopravvissuti e gli studenti che hanno partecipato, a cui abbiamo assistito. Abbiamo rispettato l’impegno preso dal presidente Lotito lo scorso anno, per ribadire i valori della Lazio. Questo è importante, in un mondo in cui molto spesso gli impegni vengono tralasciati. I ragazzi sono rimasti molto colpiti dai racconti delle persone che hanno vissuto quei giorni terribili, ingiustificati sotto tutti i punti di vista. Queste testimonianze servono per evitare che in futuro possano verificarsi episodi di violenza simili. La Lazio non fa politica ma non può non difendere questi valori fondamentali. Sono molto soddisfatto dei nostri ragazzi, che riescono a conciliare studio e sport in questo modo. Ieri lo hanno testimoniato partecipando a questa importante esperienza. La Raggi ci ha preannunciato di voler prendere iniziative in ambito sportivo per i giovani, e io ho sottolineato la disponibilità di partecipare da parte della Lazio. La sindaca vuole organizzare un incontro con il presidente Lotito, il rapporto è sereno”.

CRITICHE – “Viene strumentalizzato questo marchio, per cui tutti i laziali sono dei violenti. Questo danneggia la squadra, è un atteggiamento che va denunciato. Bisogna smantellare un pregiudizio che nuoce alla nostra società. Dall’esterno si gioca su questo per metterci in difficoltà, soprattutto a livello internazionale. Quelli che vogliono strumentalizzare hanno ricevuto tra oggi e ieri una risposta precisa”.

NON SOLO AUSCHWITZ – “La Lazio è impegnata nelle attività sociali, di conforto per quelli che sono in difficoltà. Penso all’impegno profuso per i terremotati di Amatrice, o per i disabili. Ci sono molte iniziative che il presidente ha voluto e realizzato. Anche la nostra tifoseria molto spesso si mobilita per queste cause. L’attenzione mediatica nei nostri confronti si focalizza su altri punti, purtroppo. Quello che c’è di positivo passa sempre inosservato. Tutto quello che noi società facciamo è cercare di difendere la nostra tifoseria da queste accuse”.

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