BRASILE 2014. LULIC: “Dobbiamo imparare dai nostri errori”. ONAZI orgoglioso: “Tutti ci davano per spacciati e invece…”

BRASILE 2014- Due laziali a confronto nella sfida di ieri fra Bosnia e Nigeria terminata per 1 a 0 a favore degli africani, due diverse reazioni. Amareggiato Lulic per aver perso la possibilità di passare il girone al suo primo mondiale ha detto a SportSport.ba: “Siamo partiti bene. Se fossimo andati in vantaggio sarebbe stato giusto, penso che adesso staremmo parlando di una partita completamente diversa. Abbiamo avuto un sacco di occasioni, in particolare nel terzo minuto di recupero, quando Dzeko ha colpito il palo. Lì è finito tutto, sfortunatamente per noi”. Il bosniaco cerca poi di vedere il bicchiere mezzo pieno: Dobbiamo imparare dai nostri errori. E’ la prima volta per noi in questa grande competizione. Penso che ci sarà da lezione e che in futuro faremo molto meglio”. Qualche recriminazione sul gol della Nigeria su un’azione partita da un presunto fallo su Spahic: “Non lo so, non ero vicino. A mio parere era fallo. Questo rende l’eliminazione ancora più deludente. L’Iran? Vogliamo vincere almeno una partita del Mondiale, per dimostrare al mondo che siamo una grande squadra“.

Chi invece può godersi la festa e Onazi che si è assicurato gli ottavi di finale e che ora punta al primo posto del girone. Per raggiungerlo dovranno battere l’Argentina di un ritrovato Messi che però il centrocampista biancoceleste non teme: Messi è un essere umano normale, un giocatore di calcio come tanti altri. Certo dobbiamo mettere a punto strategie e fare i nostri piani contro l’Argentina”. Il nigeriano ha poi proseguito nelle dichiarazioni rilasciate a Goal.com rilanciando il ruolo della sua Nazionale in questo mondiale: “Siamo migliorati imparando dai nostri errori e abbiamo fatto tutto come una squadra. L’allenatore mi ha dato alcune istruzioni per fare meglio, e così è stato. Sono responsabile a centrocampo e ho dovuto calcolare quando inserirmi e quando tornare. E’ stato il piano di gioco per la squadra”, stiamo migliorando passo dopo passo. Tutti ci davano per spacciati e invece siamo pronti a dire la nostra“.

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