CALCIOMERCATO. Il padre di Milinkovic: “Juve squadra ideale per lui. Il Real Madrid può attendere”

CALCIOMERCATO LAZIO MILINKOVIC – La grandiosa stagione alla Lazio e presto il debutto al Mondiale: non è un anno qualsiasi per Milinkovic Savic, che dopo l’annata ad alti livelli avuta in biancoceleste, può continuare a brillare con la sua Serbia. Il centrocampista ha attirato, ancor prima di esordire nella Coppa del Mondo in Russia, le attenzioni dei più grandi club europei. Lo vogliono Juventus, Real Madrid, Psg… La Lazio guarda e valuta le tante offerte: Lotito vuole cederlo per una cifra molto alta, almeno 120 milioni. Se e per dove partirà si saprà solamente ad agosto: intanto però non mancano le voci di mercato. Il padre di Milinkovic, intervistato in esclusiva da ‘Tuttosport’, ha rivelato qualcosa del futuro del figlio.

SUL FUTUROLa Juventus sarebbe la squadra ideale, perfetta per lui. A Torino, in una grande società prestigiosa e plurititolata come quella bianconera che da anni domina la scena, avrebbe la possibilità di crescere e migliorare ancora sino ad arrivare alla piena maturità. Dopo tre stagioni a Roma, Sergej conosce alla perfezione il campionato italiano, si è ambientato e integrato alla grande, ha imparato bene la lingua. E con giocatori di altissimo livello come i vari Dybala, Douglas Costa e compagnia lui potrebbe vincere lo Scudetto, la Coppa Italia e dare un importante contributo per trionfare in Champions League, perché no? La Juve va sempre molto lontano in questa competizione. E se dovesse conquistare la Coppa più prestigiosa, Sergej potrebbe anche ambire al Pallone d’Oro. Solo se giochi una grande del calcio europeo puoi figurare tra i candidati al Pallone d’Oro…”.

SUL REAL MADRID – “In Spagna potrebbe andare dopo i 25 anni, quando come ho detto avrà completato la sua maturazione calcistica in Italia. Proprio come ha fatto Zidane… Torino? Mi piace la città, è più tranquilla, più vivibile e più a misura d’uomo rispetto a Roma. Meno di un milione di abitanti contro oltre 3 milioni. La differenza c’è: si vede e si sente…”.

SULLE CARATTERISTICHE – “Per me è un ‘mix’ fra Zidane e Ibrahimovic. Una combinazione esplosiva fra la sua straordinaria tecnica e il suo strapotere fisico. Un dominatore. Non vedo in lui punti deboli. Non c’è giorno in cui i media di tutta Europa non parlino di lui. Ma posso garantire, gli ho parlato al telefono l’altro giorno, che Sergej mantiene i piedi ben piantati per terra e non si lascia condizionare dal… canto delle sirene: italiane, spagnole, inglesi”.

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