FACCIA A FACCIA, Acerbi vs Pezzella: uomini prima che difensori

FACCIA A FACCIA ACERBI PEZZELLA – Dopo il roboante 3-0 inflitto alla Roma nel derby, la Lazio affronterà l’ostica trasferta al Franchi di Firenze. I viola dell’ex Stefano Pioli cercano un posto in Europa League, in casa biancoceleste invece l’obiettivo della Champions è distante appena 6 punti, con la partita contro l’Udinese da recuperare. In Fiorentina-Lazio, sfida storicamente piena di gol, la differenza potrebbero farla proprio i due baluardi difensivi: Francesco Acerbi per la Lazio e German Pezzella per i viola.

PEZZELLA FIORENTINA – German Pezzella, dopo gli inizi al River Plate ed una parentesi biennale al Betis Siviglia è arrivato nel 2017 a Firenze. Fin dal suo esordio in Serie A dimostra di possedere un’ottima forza fisica ottimamente miscelata a tecnica e soprattutto personalità. Nella sua prima stagione alla Fiorentina affianca Davide Astori al centro della difesa viola e dopo la sua tragica scomparsa tocca al numero 20 prendere emotivamente in mano la squadra. Pezzella diviene ancor più un esempio dentro e fuori il campo, una guida per il gruppo che non perde mai l’occasione per tributare al compagno un doveroso e sincero ricordo. Proprio Pezzella infatti, ad appena un anno dal suo arrivo, ha ereditato il ruolo di capitano da Astori: “Questa fascia non sarà mai più la stessa di prima. Tante cose ci sono qui dentro, tante emozioni e tanta responsabilità”. Pezzella è ormai un leader tecnico e morale riconosciuto da tutto lo spogliatoio, un difensore sicuro e soprattutto un uomo prima che calciatore: caratteristiche che ad appena due anni dal suo arrivo a Firenze gli sono valse un posto speciale nel cuore e nella difesa dei viola.

ACERBI LAZIO – Francesco Acerbi è arrivato a Roma nella sessione estiva di calciomercato con il gravoso peso di non far rimpiangere il partente De Vrij. Il numero 33, dopo appena metà stagione, ha non solo eguagliato le prestazioni dell’olandese in campo ma l’ha addirittura superato per spessore umano. Nella storia della prima squadra della Capitale, pochi possono avere la fortuna di essere amati incondizionatamente dalla tifoseria dopo appena qualche mese dall’arrivo: Acerbi è uno di questi. Il gigante ex Sassuolo ha abbinato sontuose prestazioni nel rettangolo verde a dichiarazioni dirette, sincere e professionali. Il tumore che l’ha colpito nel 2013 ha segnato il suo carattere ma Francesco Acerbi ha saputo trasformare i graffi in energia: nella Lazio è già un leader carismatico per i compagni e negli eventi a favore dei più deboli è sempre l’uomo in prima fila. Mai appariscente o fanatico, Acerbi incarna già tutte le caratteristiche della lazialità. Umiltà, professionalità e il motto “Non mollare mai” come stile di vita: l’impressione economica è che l’esborso di 10 milioni sia stato ampiamente ripagato, l’impressione umana è che certi principi morali non abbiano prezzo.

Nelli Giorgio

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