Keita, Savini: “Quanti problemi con Pioli!”. Bollini: “Un dribbling spaventoso”

KEITA SAVINI LAZIO – Ai microfoni di gianlucadimarzio.com l’ex agente Ulisse Savini e l’allenatore di quando era un ragazzo della Primavera biancoceleste Alberto Bollini tornano a parlare del figliol prodigo Keita.

SAVINI –Milano è una città che gli è sempre piaciuta calcisticamente. Mi diceva sempre che voleva approdare all’Inter o al Milan, adesso ha l’occasione e la deve sfruttare bene”.

L’ITALIA – “inizialmente ero titubante, poi la Lazio l’ha convinto con il suo progetto. E’ stato il papà a dargli il consiglio di venire in Italia. Sembrava fosse nato a Roma, dopo pochissimo era già a suo agio”.

CARATTERISTICHE – “Sfrontatezza, personalità, sicurezza dei suoi mezzi, fortissimo nell’uno contro uno. Il difetto è la poca umiltà. Prima l’aveva poi ha perso questa caratteristica. La gestione Pioli fu un’odissea, non si piacevano a vicenda e ogni giorno era un problema”.

BOLLINI – Quando è arrivato il primo anno non poté giocare. Abbiamo lavorato molto insieme al medico della Primavera della Lazio per farlo integrare al meglio: organizzavamo amichevoli solo per fare giocare lui”.

DRIBBLING – “Aveva un dribbling spaventoso. Aspettava che l’avversario sollevasse il piede d’appoggio per sbilanciarlo ed andare via in velocità. Il suo difetto? Mi ricordo qualche errore sotto porta. Quando gioca prima punta non riesce sempre ad esprimere al meglio il suo potenziale”.

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