La FIGC cambia la norma sul RAZZISMO: arriva la condizionale. ABETE però assicura: “Non abbiamo abbassato la guardia”

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AGGIORNAMENTO ORE 17.25: “Su razzismo e discriminazione non abbiamo abbassato la guardia. Questo è quanto precisa il presidente della Figc, Giancarlo ABETE, a margine del Consiglio Federale odierno. “Se avessimo abbassato la guardia – ha aggiunto Abete – avremmo ripristinato le ammende, previsto attenuanti ed esimenti e dato una connotazione diversa alla discriminazione territoriale. Mentre nessuna di queste tre cose e’ stata presa in considerazione oggi. Il ricatto dei tifosi di far chiudere gli stadi? Se continueranno, gli organi giustizia sportiva potranno continuare a sanzionare quel tipo di settore chiudendolo per due, tre, dieci settimane, non c’e’ un limite. Se ne possono stare a casa anche per tutto l’anno se hanno intenzione di continuare a comunicare disvalori“. Anche il numero uno del CONI Giovanni MALAGO’ dice la sua da Matera:Mi sembra la soluzione migliore perche’ praticamente mette tutti di fronte alle responsabilità. Soprattutto cosi’, pronti via non si penalizza un intero stadio come anche una parte della tifoseria che sarebbe ulteriormente vittima. C’è un adattamento di una norma federale a quelle che sono delle richieste regolamentari che partono dall’Uefa, fermo restando che – ha concluso il presidente del Coni – la mia opinione l’ho gia’ espressa: non si puo’ avere discriminazione nella discriminazione”.

NOTIZIE SS LAZIO – La FIGC introduce la condizionale sulle sanzioni nei casi di discriminazione razziale e territoriale. Come sottolinea l’Adnkronos, la modifica della norma è stata approvata oggi dal Consiglio Federale e ricalca quanto già previsto a livello UEFA: la sanzione sarà sospesa per la durata di un anno solare e diventerà effettiva solo se i tifosi della stessa squadra si macchieranno di ulteriori comportamenti razzisti nel periodo considerato. In questo caso, alla prima sanzione si aggiungerà quella relativa alla seconda violazione (si va dalla chiusura di un settore fino, nei casi più gravi, alla chiusura dell’intero stadio come gia’ previsto prima della modifica odierna). Un’ulteriore novità introdotta oggi è quella che prevede la valutazione della portata del fenomeno discriminatorio: se la discriminazione verrà da un numero rilevante di tifosi, e non solo da una minoranza, scatterà la sanzione. Questo per evitare che i club vengano penalizzati dai comportamenti di un’esigua minoranza di ultra’.

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