Lazio Club Vignanello: “Che onore essere l’unico in Italia inaugurato da Chinaglia! La festa per lo Scudetto…”

LAZIO CLUB VIGNANELLO – Era il lontano 1983 quando la passione biancoceleste di Vignanello, comune del viterbese, sfociò nell’apertura del Lazio Club. Da allora, grazie alla dedizione del presidente Emilio Pettie dei tanti collaboratori, Vignanello è divenuta una roccaforte del tifo laziale, capace di raccogliere sostenitori anche dai paesi limitrofi. Così per parlare di lazialità abbiamo contattato il più grande Lazio Club della provincia di Viterbo, l’unico in Italia che ha avuto l’immenso onore di essere stato inaugurato da Giorgio Chinaglia.

Da Vignanello Nelli Giorgio

Quando e perchè nasce il Lazio Club Vignanello?

“Il Lazio Club Vignanello, “Le aquile dei cimini” (nome che deriva dalle montagne che caratterizzano il nostro territorio, i colli cimini) nasce nel 1983 dall’idea di un gruppo di amici motivati a creare un punto di riferimento per tutti i tifosi del paese. Iniziammo il percorso partendo da circa 50 sostenitori sino ad arrivare nel corso degli anni a sfiorare la soglia degli 800 iscritti, tenendo le prime riunione nella storica sala comunale di Vignanello.”

Il Lazio Club Vignanello ha avuto l’immenso onore di esser stato inaugurato da Giorgio Chinaglia… Che ricordo avete dell’evento e di lui?

“Giorgio Chinaglia, fortemente voluto dall’allora presidente, ha lasciato un ricordo indelebile nella storia del nostro lazio club, nonchè l’unico in Italia a vantare il privilegio di essere stato inaugurato dalla leggenda biancoceleste. L’evento è stato caratterizzato dalla presenza di oltre mille sostenitori rimasti stupiti dall’arrivo di buona parte della squadra tra cui l’allora bomber Giuliano Fiorini, al seguito del presidente Chinaglia. Ricordiamo con particolare affetto la sua cordialità nel firmare autografi e scattare foto con tutti i presenti alla cena sociale offerta dal Lazio Club Vignanello.”

Quali sono i vostri obiettivi oggi?

“Uno dei principali obiettivi dell’associazione è quella di resistere al cambio generazionale, mantenendo viva l’attività del club con l’intento di avvicinare più tifosi possibili al mondo biancoceleste.”

Quale è il momento che ricordate con maggior piacere nella vostra storia?

“Tra i numerosi eventi organizzati negli anni ricordiamo in particolare i festeggiamenti tenuti in occasione del centenario della S.S.LAZIO e dello scudetto conquistato nella stagione 1999/2000. Nel primo evento i festeggiamenti sono iniziati dalla sera dell’8 gennaio, con il brindisi di mezzanotte avvenuto nella sede del club tra i numerosi soci presenti per poi proseguire durante tutta la giornata del 9 gennaio dove è stato “imposto” a tutto il paese di ornare balconi e finestre con vessilli bianco-azzurri, per poi premiare con una targa ricordo il balcone più bello.
Nel secondo evento, la sfilata della banda musicale, accompagnata da numerosi ragazzi e sostenitori biancocelesti per le vie di tutto il paese, ha dato il via a dei festeggiamenti che rimarranno per sempre impressi nella storia del club e di Vignanello.
Possiamo dire che in quell’occasione veramente tutto il paese di Vignanello ha vestito i colori biancocelesti!”

35 anni al servizio biancoceleste, cosa significa per voi essere tifosi della Lazio?

“Non è certamente semplice esprimere a parole ciò che per noi rappresenta la fede biancoceleste, consideriamo il nostro club come una grande famiglia dove poter vivere e condividere soprattutto gioie e dolori!”

Nelli Giorgio

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