LAZIO-GENOA. DE CANIO: “Siamo ancora in debito con la buona sorte”

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Gigi De Canio è soddisfatto della vittoria all’Olimpico contro la Lazio. Ecco le sue parole ai microfoni di Mediaset Premium: “La Lazio è una grande squadra, sta lottando per il vertice da varie stagioni: sapevamo che avremmo sofferto, potevamo proporci un po’ di più e lo abbiamo fatto male, cercando il rilancio verso i nostri attaccanti anziché andare palla a terra. Abbiamo lasciato ripartire la Lazio che ci poteva far male; ma se ripenso a quanto abbiamo sprecato contro la Juve, siamo ancora in credito con la buona sorte. Il risultato deve arrivare attraverso la consapevolezza di proporre un buon calcio, quando dobbiamo difenderci serve la capacità tattica per diventare squadre, eliminare i passaggi a vuoto e soffrire se necessario. Siamo sulla strada giusta, contro la Juve non ci sono stati riconosciuti i meriti dovuti: dovevamo essere più cinici e più solidi, stasera lo abbiamo fatto e sono arrivati i tre punti”.

Il tecnico del Grifone ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport. Il titolo di questa sera può essere “brutto ma buono”? Tantissime occasioni per la Lazio, ma il gol lo avete fatto voi e la vittoria la portate a casa voi: “Se penso alla nitidezza delle occasioni avute contro la Juventus queste della Lazio mi sembrano poca cosa, considerando che è prima in classifica e considerando il valore della squadra. È chiaro che avremmo dovuto soffrire e la Lazio, attraverso la sua qualità, la capacità di palleggio, la capacità di Hernanes di creare superiorità liberandosi dell’uomo, ci avrebbero cerato problemi. Però non ci sono state occasioni nitide, abbiamo giocato poco, meno di come avremmo dovuto e potuto. Poi il calcio da una parte ti toglie e da una parte ti da”.

Borriello a fine partita ha detto “Ci siamo ripresi quello che non abbiamo preso e che ci è stato tolto con la Juventus”. Condivide?: “Si, credo che sia così. Il calcio è questo. Sono soddisfatto perché la squadra ha avuto lo spirito giusto, non si è abbattuta dopo il risultato di domenica e si è battuta secondo quelle che erano le nostre possibilità questa sera e che ci ha concesso la Lazio”.

La sua idea quest’anno è quella di essere sempre così propositivi contro qualsiasi avversario?: “Credo che sia importante dare un’identità alla squadra, essere coerenti e cercare di perseguire l’obiettivo del gioco. Si deve andare in campo per giocare e per inseguire sempre il massimo risultato. Poi è chiaro che dipende anche dall’avversario, da quello che ti costringe a fare, però a me piace come filosofia quella di cercare di essere propositivi”.

Immobile fuori casa con Borriello fa un po’ più fatica e sembra un po’ acerbo per un certo tipo di partite: “È vero, è giovane, a volte commette errori di inesperienza però è un giocatore che assicura fisicità ed è anche un giocatore molto estemporaneo perché ha nel tiro, nella capacità di liberarsi e tirare, di ricercare il gol e quindi di trovarlo in qualsiasi momento, questa potenzialità. Io non ci rinuncio volentieri”.

Il sacrificio di Immobile ha portato dei benefici alla fase difensiva?: “Lui non è proprio un attaccante esterno e quindi in certe situazioni è normale che debba sacrificarsi. Credo che il nostro problema principale è che dobbiamo imparare ad acquisire fiducia e sicurezza nel palleggio a centrocampo. Quando siamo in possesso palla non dobbiamo cercare immediatamente la verticalizzazione, facendo in questo modo possiamo anche impedire una ripartenza immediata dell’avversario e quindi la ricerca di una fase difensiva più stabile. Quando riusciremo a fare questo molto bene penso che anche gli attaccanti soffriranno meno”

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