Lazio, Lotito ritira la squadra dal campionato? Ecco cosa succederebbe

LAZIO RITIRO CAMPIONATO REGOLAMENTO – La Lazio pronta al gesto estremo? In questi minuti è trapelata l’indiscrezione (clamorosa) che parla di un Lotito talmente furibondo per i continui torti arbitrali tanto da voler ritirare la squadra dal campionato. Un’ipotesi talmente forte quanto inusuale: in Serie A non è mai accaduto, l’unica vicenda che può avere dei punti di contatto è il crack del Parma nel 2015. La storia del nostro calcio prima del nuovo millennio contava solamente due precedenti di squadre ritirate a campionato in corso: nel 1933 il Monfalcone si fece da parte per motivi finanziari, a metà stagione. Nel 1943, invece, il Palermo non poté disputare le ultime quattro partite e si ritirò: erano sbarcati gli alleati anglo-americani. Negli ultimi anni invece i casi di squadre ritirate sono aumentati, ma sempre in serie minori: il Chieti nel 2016, l’Apricena e il Modena quest’anno sono solo alcuni degli esempi più recenti.

REGOLAMENTO – Nello specifico, cosa succede quando una squadra si ritira? Questa eventualità è regolamentata dalle Norme Organizzative Interne della FIGC che recitano quanto segue:

Rinuncia a gara e ritiro od esclusione delle società dal Campionato

1. Le società hanno l’obbligo di portare a termine le manifestazioni alle quali si iscrivono e di far concludere alle proprie squadre le gare iniziate.

2. La società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato o di altra manifestazione o fa rinunciare la propria squadra a proseguire nella disputa della stessa, laddove sia già in svolgimento, subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, o con il punteggio al momento più favorevole alla squadra avversaria nonché la penalizzazione di un punto in classifica, fatta salva l’applicazione di ulteriori e diverse sanzioni per la violazione dell’art.1 comma 1 del C.G.S.

3. Qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa.

4. Qualora una società si ritiri dal Campionato o da altra manifestazione ufficiale o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di ritorno tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario.

5. Fatto salvo quanto previsto al successivo comma 5 bis, la Società che rinuncia per la quarta volta a disputare gare è esclusa dal Campionato o dalla manifestazione ufficiale.
5 bis. Le società dilettantistiche che, a causa del mancato adempimento degli oneri di iscrizione al Campionato, non disputino due gare, ai sensi del regolamento della LND, sono escluse dal Campionato stesso.

6. Il mancato pagamento di somme, coattivamente disposto dalle Leghe, dal Settore per l’attività giovanile e scolastica, dalle Divisioni, dai Comitati e dai Dipartimenti, equivale a rinuncia alla disputa della gara.

7. Alle società che rinunciano a disputare gare od a proseguire nella disputa delle stesse, sono irrogate anche sanzioni pecuniarie nella misura annualmente fissata dalle Leghe e dal Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica. Le stesse sono altresì tenute a corrispondere eventuali indennizzi, secondo le determinazioni degli organi disciplinari.

8. Alle società che si ritirino o siano escluse dal Campionato o da altre manifestazioni ufficiali nei casi di cui al comma 3 del presente articolo sono irrogate sanzioni pecuniarie fino a dieci volte la misura prevista per la prima rinuncia; le stesse sono altresì tenute a restituire eventuali percentuali alle società che le hanno in precedenza ospitate e che, per effetto della rinuncia o della esclusione, non possono essere a loro volta ospitate.

9. Sono parimenti irrogate sanzioni pecuniarie fino a dieci volte la misura prevista per la prima rinuncia alle società che si ritirino o siano escluse dal Campionato o da altre manifestazioni ufficiali nel caso di cui al comma 4 del presente articolo.

10. Le Leghe, il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica, le Divisioni ed i Comitati, quando ritengono che il ritiro di una società da una manifestazione ufficiale sia dovuto a causa di forza maggiore, possono, su motivata istanza della società interessata, richiedere al Presidente Federale una deroga alle disposizioni del presente articolo.

CASO LAZIO – Il punto che interessa la Lazio è, quindi, l’articolo 3: essendo ancora all’interno del girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate verrebbero annullate e la classifica verrebbe ricomposta senza tenere conto dei risultati dei biancocelesti. Inoltre il club capitolino andrebbe incontro a sanzioni pecuniarie (art.7,8 e 9).

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