NATIONS LEAGUE. L’Italia non ingrana: ennesima delusione azzurra

NATIONS LEAGUE PORTOGALLO ITALIA – “Nun te reggae più” cantava il grande Rino Gaetano nel suo omonimo brano, in riferimento a quella che lui stesso definiva “l’Italietta” del suo tempo. E chissà stasera quanti tifosi italiani avranno pensato la stessa cosa – con riferimento ovviamente calcistico – della Nazionale azzurra. Ennesima prestazione incolore da parte dei ragazzi allenati da Mancini, che hanno palesato limiti sul piano tecnico, tattico e caratteriale. Una squadra senza gioco e senz’anima che ha messo in campo manovre lente, prevedibili e prive di idee. Gara quasi a senso unico, che il Portogallo ha dominato vincendo, però, soltanto 1-0, nonostante le moltissime occasioni create dal primo all’ultimo minuto di gioco. Soprattutto in contropiede, i lusitani hanno dimostrato di essere micidiali, con giocatori rapidi e tecnici che hanno sempre messo in affanno la retroguardia italiana (nonostante l’assenza di Cristiano Ronaldo).

UOMO PARTITA – Decide André Silva, il centravanti “scaricato” in estate dal Milan, finalizzando una delle tante scorribande del funambolico Bruma, vera spina nel fianco per la difesa azzurra. Donnarumma, con almeno due grandi parate, evita l’imbarcata e si dimostra ancora una volta il migliore dei suoi. Non pervenuto Ciro Immobile, così come tutta la fase offensiva italiana. Come se non bastasse, la Nations League è un torneo che prevede anche la retrocessione in Serie B, e il suo spettro prende sempre più forma per l’Italia.

 

S.D.B.

 

 

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