Pjanic e le punizioni: “Servono 10 anni per imparare, la più bella contro la Lazio…”

NOTIZIE LAZIO – Verso il derby, passando per le sfide europee, tra i maggiori pericoli giallorossi per la Lazio e la sua porta c’era senza dubbio quello costituito da Miralem Pjanic. Il bosniaco in questo primo scorcio di stagione si è dimostrato un vero cecchino nei calci di punizione, ma per fortuna il 15 giallorosso non sarà della partita per squalifica. Intervistato dal portale bosniaco Avaz, l’ex giocatore del Lione ha spiegato i suoi segreti: “E’ tutta una questione di allenamento, ci vogliono anche 10 anni per imparare. La posizione ideale è a 25 metri dalla porta, quando la barriera si sistema so già che tipo di rincorsa devo prendere. Il mio gol preferito? Forse quello contro la Lazio. Penso sia stato il mio gol segnato dalla distanza più grande. Saranno stati più di 40 metri. Ho guardato il portiere avversario con la coda dell’occhio, nonostante la distanza fosse notevole. Poi ho mirato e colpito il pallone. Purtroppo quella rete ha perso importanza perchè perdemmo quella sfida”.

Francesco Iucca 

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