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PRIMAVERA, Falbo: “Che emozione l’applauso della Nord all’Olimpico. Mi piace come Romulo intepreta il suo ruolo”

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PRIMAVERA FALBO – C’era anche la Primavera ieri, all’Olimpico, per festeggiare davanti al popolo biancoceleste il ritorno nella massima serie. Ecco le parole del giovane difensore Luca Falbo, ai microfoni della radio ufficiale del club.

BILANCIO – “Alla nostra stagione darei un otto, abbiamo concluso in bellezza, potevamo farlo prima, ma con le fasi finali la vittoria è stata più bella e più divertente. Il gruppo è venuto fuori dopo un anno di duro lavoro, la promozione era la volontà di tutti. Eravamo partiti bene, poi abbiamo avuto un calo, ma siamo riusciti a raddrizzare la stagione ed a chiudere in bellezza. In alcune partite durante l’anno è mancata la giusta mentalità, poi abbiamo acquisito consapevolezza e convinzione nei nostri mezzi.

FESTA ALL’OLIMPICO – “Ieri è stata un’emozione straordinaria essere sotto la Nord e ricevere l’applauso di tutti i tifosi, una serata indimenticabile che mi rimarrà impressa nella mente per sempre, veramente una bellissima esperienza. Con Armini mi sono congratulato per il suo esordio in Serie A, se lo meritava per la sua crescita esponenziale. È entrato in campo molto bene, con personalità, sembrava un veterano. Alla mia annata come voto mi darei sempre un otto, il mio percorso ha rispecchiato un po’ quello della squadra. L’unico rammarico che ho è di non aver segnato nemmeno un gol anche se ho realizzato dieci assist. Sono molto cresciuto sia in campo che fuori, a 360 gradi. Bonacina è stato bravo a tenerci uniti fin dall’inizio trasmettendoci sempre la voglia di lavorare, se il gruppo è compatto e rema tutto verso un unico obiettivo allora si ottengono risultati importanti. C’è sempre stata armonia ed unità d’intenti. Ho preso quattro pali ed una traversa ed inoltre i portieri avversari hanno compiuto certi interventi prodigiosi, sono stato un po’ sfortunato su questo fatto. Devo crescere su tutto, per arrivare in Serie A devi essere pressoché perfetto. Mi sento migliorato sia nella fase difensiva, nell’uno contro uno, che nella fase offensiva. Il ruolo che più mi si addice è l’esterno di centrocampo, lo sento mio e sono consapevole che posso essere prezioso ed importante.”

RIGORE IN SEMIFINALE – “Il rigore in semifinale contro il Lecce è stato determinante, siamo partiti male in quella gara, poi l’abbiamo raddrizzata ed in quel momento abbiamo capito che potevamo vincere il titolo, è stato il momento in cui le cose sono andate per il meglio. L’attacco della Lazio è completo, si sono tutti resi protagonisti quando sono stati chiamati in causa. Tutto ciò è frutto di un lavoro corale e di gruppo. Giocare i Play-off al Fersini è stato fondamentale, disputare le gare davanti al proprio pubblico è stato determinante. Con il mister ho instaurato un bellissimo rapporto, per il prossimo anno non so cosa succederà, non ho l’ho mai capito, vedremo se le nostre strade si divideranno o continueranno insieme.”

IDOLI – “Come punti di riferimento ho Alonso del Chelsea o Marcelo del Real Madrid. Quello che però mi piace di più è Maicon ai tempi dell’Inter, un calciatore straordinario. Nella Lazio direi Rómulo, mi piace come interpreta quel ruolo. Quando mi sono allenato con la Prima Squadra mi hanno messo tutti a mio agio aiutandomi in ogni modo, questo per me è stato importantissimo”.

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