FIORINI DAY – La festa e la memoria: “Giuliano il Vasco del calcio” (FOTO)

NOTIZIE SS LAZIO – Stamattina, presso lo Chalet nel Bosco, si è svolta la presentazione di una nuova iniziativa biancoceleste. Dal nucleo organizzativo ‘Di padre in figlio’ è nata una seconda manifestazione: FIORINI DAY. Simbolica anche la scelta della data, il 26 maggio, nonché l’orario di inizio dell’evento 19:27 che si rifanno alla storica marcatura di Senad Lulic in finale di Coppa contro la Roma. Presenti all’evento compagni e addetti ai lavori del periodo del grande Giuliano: Piscedda, Pulici, Pochesci e Wilson. Non ha mancato all’appuntamento neanche la SS Lazio, che, nella persona del responsabile della comunicazione Stefano De Martino, ha partecipato alla celebrazione odierna. Non solo, si è fatto promotore di un invito a tutte le realtà biancocelesti, tifosi e comunicazione, per una giornata di festa a Formello. C’era anche il presidente della Polisportiva Antonio BUCCIONI che ha riassunto la figura di una delle icone della leggendaria LAZIO dei meno 9, definendolo: “Il Vasco del calcio”.

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La prima a prendere la parola è la figlia Fabiana: “Sono emozionata e trovo della gente che mi tratta come se fossi veramente molto speciale. Però è stato mio padre a far tutto, e sono molto felice di questo perché a Bologna non ha questa importanza, ovviamente perché non avendo segnato la storia in questo modo, non ha questo tipo di trattamento”.

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Continua poi PISCEDDA:  “Giuliano lo ricordo come persona, come una bella persona. Io avevo con lui un ottimo rapporto perchè riusciva a sdrammatizzare anche l’aspetto un po’ di tensione che c’era prima di una partita che per tutti noi, per chi è stato giocatore, conosce. Lui sdrammatizzaava, diceva sempre la battuta molto bolognese, era un ragazzo che noi, come gruppo, abbiamo amato molto. Si allenava poco durante la settimana però riusciva a dare il meglio di sé stesso quindi avevamo capito che allenandosi poco riusciva la domenica a dare tutto quello quello che aveva, quindi era un po’ anomalo come allenamento, però lui riusciva a fare questo. Ricordo un aneddoto proprio divertente: noi andammo mi sembra a Gubbio a fare il ritiro, facevamo tre giri del monte e lui all’ultimo giro si nasconde dietro ad una fratta. Ci aspetta per il terzo giro e poi ci si rinfila dentro il gruppo. Era questo però devo dire che noi ci attaccavamo a lui perchè lo vedevamo un po’ Chinaglia, un trascinatore di quel genere, rivedevamo lui e ci aggrappavamo a lui. Poi a fine partita la sigaretta, la birretta lui se la faceva sempre, all’intervallo no. Ricordo che allo spareggio lui uscì a Campobasso poi mentre noi giocavamo, lui era ancora vestito perché era stato sostituito e stava con la sigaretta dietro la porta di Nava. Era un ragazzo coì e noi gli volevamo molto bene, purtroppo  la perdita è stata inaspettata un po’ per tutti. Io lo ricordo veramente con tanto amore e con tanto rispetto”.

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Infine a parlare è DE MARTINO: “L’emozione più grande e più bella da laziale è vedere la mamma Cristina e la figlia Fabiana, prima ci siamo parlati al telefono, è stato emozionante. Io credo che sia stato il passaggio forse più importante della Lazio, almeno io l’ho vissuto così, mi ricordo in Tribuna Tevere, a 14 anni circa. Oltre all’importanza di quel gol che chiaramente ha permesso che la storia potesse andare avanti, l’importanza della figura di Giuliano, un uomo che ho sentito e ho letto mentre venivo qui le parole di chi lo ha ricordato come la signora Grassi, che diceva che viveva alla giornata. Questo mi ha fatto riflettere non avendolo conosciuto, però tramite le parole di chi lo ha conosciuto e di chi ce lo ricorda. E’ importante anche parlarne e soprattutto per i giovani che non hanno vissuto quel momento così importante e credo che sia l’evento del 12 maggio e quello del 26, che cade chiaramente in una giornata così, che avrà l’emozione principale della vittoria della Coppa Italia, con quel trofeo che non avrà nessun replay, non potrà essere ripetuto quindi rimane nella storia. La storia con il ricordo di Giuliano Fiorini , con l’evento che avverrà allo stadio Olimpico, con la Lazio dello scudetto, la Lazio del 2000 e la Lazio di Cragnotti, quindi una sola Lazio che è la speranza che io stamattina voglio sottolineare. Tutte le cose che vengono dette, negli aspetti che vanno rispettati tutti, sempre, comunque però ritengo che attraverso questi passaggi della storia si vada avanti, attraverso quelle emozioni che chi ha vissuto possono riportare alla mente e possono far ragionare, chi le ha vissute avrà motivo anch’esso proprio, porterà alla riflessione. E’ un momento importante ed io vi ringrazio della possibilità per questo saluto, ovviamente la Lazio di oggi è a disposizione per quello che riguarda l’evento sia del 12 che del 26. Ne approfitto questa mattina per lanciare , ne abbiamo parlato anche così telefonicamente con qualcuno di voi, di una giornata magari tutti insieme, di aprire le porte a Formello, di fare una giornata dalla mattina alla sera per tutti, dai più piccoli ai più grandi insostanza, non dico che questa possa essere un’indisctezione perchè non voglio entrare nelle dinamiche di queste settimane, di questi mesi ma un momento che possa essere di incontro per tutti quelli che amano la Lazio. Questa mattina lo voglio proporre ufficialmente , una giornata che magari possa essere contemporanea al 12 maggio, oppure successiva ai due eventi per stare tutti insieme e per aprire le porte di Formello e cercare di fare una giornata anche di dialogo sulla storia, non su quello che è il presente“. 

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