KLOSE: “Siamo sfortunati, ma la strada è quella giusta. Questa la LAZIO più forte in cui ho giocato” (VIDEO)

INTERVISTE POSTGARA – La LAZIO non trova la via della rete da più di 180 minuti e Miro KLOSE è ancora alla caccia del suo primo gol in campionato. Ma, nonostante le ultime prestazioni, il tedesco è convinto della bontà della rosa biancoceleste e lo esterna ai microfoni dei media al termine della gara persa con l’UDINESE.

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Come mai questo passo indietro?

“Avremmo meritato di vincere, in casa davanti ai nostri tifosi. Abbiamo avuto tante occasioni, ma non abbiamo la fortuna che entra la prima palla e poi è difficile.”

Ti sei arrabbiato anche con l’arbitro.

“Sono due-tre azioni che secondo me erano al contrario, ma lui fischia e in campo è il capo.”

Cosa c’è che non va?

“Oggi dobbiamo anche vedere che abbiamo cambiato sette giocatori e anche il gioco cambia, se cambi così tanto. Io posso solo  dire che dimostriamo in allenamento che siamo squadra e lavoriamo molto bene, il mister mi piace tantissimo come ci fa fare certe cose. Io sono fiducioso che torneremo sulla giusta strada, manca un po’ la fortuna”.

Oggi sembrava che si ricominciasse da capo, era una Lazio diversa.

“Si certo, non ci sono più gli automatismi con sette cambi, è normale ma noi dobbiamo dare tutto in campo e su ogni pallone, manca la fortuna”.

Quanto ti manca il gol?

“Manca sicuramente, a me e alla squadra”.

E’ solo una questione di fortuna?

“Si credo di si, lo so che tutti i tifosi guardano il tabellino. E’ già da Genova che facciamo bene e se facciamo il primo gol dimostriamo di avere più possesso palla questo è importante. Per come lavoriamo e facciamo le cose andiamo bene. La strada però è quella giusta”.

L’assenza di Gentiletti cambia gli equilibri in difesa?

“Si, purtroppo si è fatto male ma adesso dobbiamo dimostrare di essere una squadra e fare tutto insieme. Speriamo che torni presto, così come Lucas”.

Le altre cominciano a correre.

“Si ora è dura che le altre siano più avanti, solo che dobbiamo continuare a lavorare così e dimostrare sul campo che facciamo bene in allenamento. Anche perché sarà dura anche a Palermo”.

Sia tu che Djordjevic stasera avete tirato poco, un problema di automatismi?

“Era la prima volta che giocavamo insieme. Deciderà il mister se farci giocare tutta la partita in coppia”.

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“Tre punti sono pochi per una squadra come la Lazio. Purtroppo stasera abbiamo perso. Cosa è mancato? La partita era preparata bene, anche se alcuni automatismi sono cambiati per le assenze. In alcuni momenti facciamo grandi cose, in altri no. Manca il gol per me e per la squadra. Se facciamo il primo, ci sblocchiamo e ne facciamo altri. Non posso dire che sono al 100%, ma mi alleno durante la settimana per migliorare. Djordjevic? Lui mi piace come lavora. Attacca la porta e la linea, ha tante qualità. Stasera per la prima volta siamo stati lì davanti insieme ed è mancato feeling. Lui è un grande attaccante”.

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Qual’è il problema di questa Lazio che non riesce a segnare?
“Il problema è che abbiamo troppe occasioni da gol che non sfruttiamo. Lo abbiamo già visto a Genova”.

Come ti trovi con Djordjevic? Potete coesistere?
“Mi trovo bene: è un grande giocatore e grande uomo. Non abbiamo mai giocato insieme neanche in allenamento, ma oggi l’ho visto: ha grande movimento e si muove bene tra le linee. Mi piace moltissimo”.

Oggi sei apparso appannato sottoporta…
“Quella palla di Antonio me la ricordo: Marco (Parolo, ndr) è andato sul primo e il suo secondo palo ma non siamo riusciti ad arrivarci. Ci manca un po’ di fortuna. In allenamento facciamo bene, ma dobbiamo dimostrarlo poi anche sul campo”.

Da quando sei arrivato alla Lazio, questa è la squadra più forte?
“Sì sicuramente! Anche il mister mi piace tantissimo e facciamo grandi cose. Vedrete faremo benissimo. Io sono ottimista e vedrete che dico la verità: torneremo più forti di prima”.

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