Ecco EDERSON l’italiano: «LAZIO, per me un SOGNO»

(Getty Images)
RASSEGNA STAMPA-La battuta sentita nei corridoi di Formello ci sta tutta: «Parla meglio l’italiano lui di tanti italiani». Ederson Honorato Campos (che di lingue ne sa addirittura cinque) se la cava egregiamente, ma ha pure il vantaggio di avere una moglie italiana. Non è l’unico: Lotito lo cercava da quattro anni, buon motivo per perfezionare l’italiano nell’attesa e presentarsi con le idee ben chiare nel suo primo giorno di Lazio. «Ho realizzato un sogno», dice Ederson, che già in Francia aveva dimostrato di valere, nel Lione e prima ancora nel Nizza, tanto da attirare le attenzioni di Real Madrid e Manchester United.
[……]Il brasiliano (che ha firmato dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana) già conosce la Serie A: a fargli conoscere il derby ci hanno pensato i tifosi. «Mi hanno chiesto un gol alla Roma — rivela — Lotito, invece, mi ha detto che dobbiamo vincere, io sono qui per questo: l’obiettivo è la Champions, o comunque arrivare tra le prime. E festeggerò il primo gol volando come l’aquila Olympia».
Sogna la maglia numero 10 e non vede l’ora di iniziare, ma Ederson non dovrà attendere: oggi (giorno in cui verrà presentata la campagna abbonamenti), entro le 11 dovranno essere tutti a Formello. Petkovic si troverà davanti un esercito: 42 giocatori, soltanto 29 dei quali partiranno lunedì per il ritiro di Auronzo di Cadore, tra cui quattro portieri e due giovani «promossi» dalla Primavera (Onazi e Rozzi). Aspettando i tre-quattro campioni promessi da Lotito («La Lazio ha sempre agito con i fatti») e la fine della telenovela Yilmaz, mentre si stringe per Mathias Abero, terzino sinistro uruguaiano con passaporto italiano del Nacional Montevideo, conteso anche da Torino e Parma. Se Stefano Mauri ci sarà regolarmente, chi è sicuro di non far parte dei 42 è Giuseppe Sculli: la Lazio si aspetta che il Genoa onori la parola data e riscatti il giocatore, che potrebbe anche rescindere con la Lazio e tornare comunque rossoblù. «Ma la loro eventuale condanna sarà sancita dalla giustizia, e da nessun altro», ha precisato Lotito.
Caso Breno. Lo stesso presidente spera in una riduzione nella pena (3 anni e 9 mesi) per portare comunque il brasiliano a Roma — ma se ne parlerà nel 2013 —, Breno invece ha una settimana per presentare appello: per ora è detenuto nel carcere di Stadelheim, ma potrebbe essere presto trasferito a Landsberg, dove nel 1924 Hitler fu rinchiuso ma da dove riuscì a riorganizzare il partito nazista. Attualmente è il carcere che ospita detenuti per reati minori: i tempi cambiano.
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