Klose e la crisi del terzo anno. Konko si blocca, difesa a pezzi

LAZIO-CHIEVO KLOSE

RASSEGNA STAMPA SS LAZIO – Sembra proprio che il trionfo del 26 maggio sia diventato un alibi. Come sottolinea La Repubblica (G.Cardone), è rischioso considerare il 26 maggio un punto d’arrivo e non di partenza per nuove vittorie. Così come è decisamente allarmante il fatto che sui volti della maggioranza dei giocatori, ieri a Formello, non vi fosse traccia della rabbia e della delusione profonda tipiche del giorno dopo un derby perso. Sicuramente non ci si deve disperare, ma nemmeno si deve sottovalutare questa sconfitta. Sicuramente Petkovic non lo ha fatto e pretende dai suoi un riscatto immediato contro il Catania, sperando che la nebbia che offusca il senso del gol di Klose si diradi. Se si va ad analizzare l’intero 2013 del tedesco, si registrano numeri tutt’altro che confortanti: con la Lazio, tra campionato e Coppe, Miro ha segnato in appena 2 partite su 21, contro Bologna (5 gol) e Juventus (1). Più una rete in quattro presenze con la sua nazionale: in totale, fanno 22 gare a secco su 25. A 35 anni, un calo di rendimento è fisiologico, e c’è l’attenuante di un dolore al piede che lo tormenta da un po’: ma restano dati non all’altezza di un fuoriclasse come lui. “Gli serve un gol per sbloccarsi, poi andrà tutto meglio”, assicura Petkovic. E spera che questo gol della svolta arrivi domani sera. Poi c’è l’emergenza in difesa, con Konko che si ferma nuovamente: considerata  la squalifica di Dias e l’indisponibilità degli altri infortunati Radu, Biava e Novaretti, a Petkovic restano come difensori centrali solo Ciani e Cana, più il giovane Elez. Migliorano intanto Felipe Anderson e Perea che contro gli etnei sperano nell’esordio.

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