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ACCADDE OGGI, 7 dicembre: superato il Chelsea, la Lazio è prima nel girone di Champions

ACCADDE OGGI – Torna la rubrica di Lazionews.eu in cui vi raccontiamo giorno per giorno gli eventi della storia biancoceleste e non solo…

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Accadde oggi, la rubrica a cura della redazione di Lazionews.eu in cui ogni giorno vi raccontiamo i fatti del giorno: storia, sport, nati del giorno, eventi importanti

ACCADDE OGGI 7 DICEMBRE – La rubrica di Lazionews.eu in cui vi raccontiamo giorno per giorno gli eventi della storia della Lazio e non solo.

Accadde oggi 7 dicembre

LAZIO 7 dicembre 1999. All’Olimpico di Roma, arriva il Chelsea degli italiani Di Matteo, Zola e mister Vialli. Proprio quest’ultimo ritrova, da avversario, l’amico Roberto Mancini, autore di una prova incolore (come molti fra i ventidue in campo). Sin dagli schieramenti iniziali, le due compagini danno l’impressione di non volersi fare troppo male: in particolare, Eriksson tiene fuori Sensini, Conceiçao e Salas, rimpiazzati da Couto, Lombardo e Simone Inzaghi. Né gli inglesi, né i capitolini cercano di fare la partita.

Il pareggio va benissimo ad entrambe e, in barba al pubblico pagante, lo spettacolo è ridotto al minimo indispensabile. Ad eccezione di un lampo di Zola, con salvataggio di Gottardi, ed un palo colpito da Veron direttamente da calcio d’angolo, tutto ciò che anima i tifosi presenti allo stadio sono i siparietti di Vialli (espulso) e le provocazioni di Couto. Salas, entrato nel finale, si lamenta, tanto in campo, quanto in zona mista, per un rigore non assegnatogli per un fallo subito da Poyet. All’Olimpico vince la noia, si sarebbe detto qualche decennio fa. La realtà del calcio moderno è ben diversa: vincono entrambe, con un punto che le mantiene al comando del girone nella fase 2 di Champions League, in quella che, la Lazio ancora non lo sa, sarà la stagione più bella della storia.

LAZIO – Il 7 dicembre 2002 una lanciatissima Lazio prova la fuga in campionato dopo i 27 punti conquistati in 12 partite. All’Olimpico arriva l’Inter di Hector Cuper, con i nerazzurri che tornano sul luogo del delitto dove il 5 maggio scorso avevano perso clamorosamente lo scudetto. E’ un match denso di spettacolo, con la Lazio che straripa letteralmente e mette una seria ipoteca sulla vittoria.

A confezionarla è Claudio Lopez: il ‘Piojo’ mette a segno una tripletta da attaccante di razza, uno di quelli di area da rigore, mentre l’argentino si è sempre contraddistinto per velocità e un sinistro vellutato. Prima un calcio di rigore, poi due tap-in a porta praticamente spalancata: tutto questo in 27 minuti, tra il 10′ e il 37′. Primo tempo dominato, ma nella ripresa esce fuori l’Inter e trova il gol dell’1-3 grazie a un’autorete sfortunatissima di Couto, che vede rimbalzargli addosso il pallone che aveva colpito la traversa.

La partita è bellissima, i nerazzurri dopo questo episodio risorgono e raggiungono addirittura il pareggio con una gran doppietta di Emre. Gli uomini di Mancini vanno spesso vicini al quarto gol colpendo una traversa con Corradi, compensata dal legno stampato da Crespo. Finisce in pareggio, rimane il rammarico per una fuga fallita e una rimonta subita in maniera incredibile.

STORIA – 7 dicembre 1941. Il Giappone, col nome in codice di operazione Z, sferra il celebre attacco alla base navale statunitense di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii. Il blitz avviene senza previa dichiarazione di guerra da parte dell’Impero nipponico ed ha come conseguenza l’ingresso nel conflitto da parte del colosso americano, con un’escalation di violenza che culminerà, poco meno di quattro anni dopo, in modo straziante, con le due bombe atomiche sganciate sul suolo giapponese, ad Hiroshima e Nagasaki.

L’attacco, chiamato anche operazione Hawaii od operazione AI, viene condotto dall’ammiraglio Yamamoto ed è un successo: numerose sono le navi affondate o danneggiate gravemente. Il Giappone ottiene il momentaneo controllo del Pacifico, fin quando gli Stati Uniti non riusciranno a riallestire una nuova flotta, capace di tener testa a quella del nemico asiatico. Le perdite, a Pearl Harbor, ammontano a 2403 americani e 189 giapponesi, tra cui molti kamikaze dell’aviazione.

SPORT – 7 dicembre 1980. Nasce a Londra John George Terry, uno dei più forti difensori dell’epoca moderna, partito dalle giovanili del West Ham e consacratosi con il Chelsea, club di cui è stato leader indiscusso per 22 anni, interrotti soltanto da un breve prestito al Nottingham Forest nel lontano marzo 2000. Con i ‘Blues’ ha vinto 5 Scudetti, 5 FA Cup, 3 Coppe di Lega inglese, 2 Community Shield, 1 Champions League, 1 Europa League ed 1 Supercoppa Europea.

È stato inoltre insignito di tre premi “Miglior difensore della UEFA Champions League” (2005, 2008, 2009) ed un “Giocatore dell’anno della PFA” (2005). Dalla scorsa estate, il 78 volte Nazionale inglese ha tentato una nuova avventura, con l’Aston Villa, nella seconda divisione, portando con sé la propria storica maglia numero 26.

Redazione Lazionews.eu
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