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INTERVISTE

Adani: “la Lazio deve ripartire”

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Daniele Adani

Il noto telecronista Lele Adani, ex difensore biancoceleste, ha concesso un’intervista a Morning Lazio, trasmissione in onda su Radio Laziale, nella quale ha parlato del momento della squadra e del futuro della Lazio.

Le parole di Adani in un’intervista con focus sul futuro della Lazio

“È difficile restare concentrati sul campo, che è quello che dovrebbe interessare a tutti: squadra, tifosi e allenatore. Non si riesce a stare concentrati sul lavoro che si svolge. La squadra ha dignità, lavora bene, ma ha dei calci di concentrazione perché non riesce a mantenere il focus sul campo. La Lazio ha sempre dimostrato molte volte che, con le idee, con la capacità di saper fare quadrato e scegliere elementi giusti, si può stupire e poter alzare la classifica sul valore. Altrimenti perché arrivi secondo nell’anno in cui vince il Napoli? C’erano altri calciatori e ne conosciamo il valore, ma è il quotidiano che ti porta 8/10 punti in più.”

Adani sul talento

“Sul talento bisogna lavorare, occorre accompagnarlo. Io credo che la Lazio difficilmente parte in prima fascia, poi però si può salire. Altrimenti l’Atalanta non avrebbe fatto la Champions League 5 volte. Se di colpo smonti e riparti da zero anche un allenatore come Sarri, che ha bisogno del lavoro che i giocatori ci credano, fa fatica a costruire un futuro. Ci vogliono coraggio e competenza, per racchiuderle userei il termine cultura. Questo Paese fa fatica a cambiare cultura. Quando parliamo di coraggio bisogna averlo, ma anche saperlo usare e per farlo deve diventare cultura. Ma i dirigenti spesso ragionano per denaro e opportunismo, non per coraggio o competenza. Le idee ci sono, ma vanno applicate per un altro fine. Il percorso deve attecchire a livello culturale”

Adani su cosa deve fare la Lazio

“Io mi sono fatto un’idea di una Lazio tutta da scoprire, da rimotivare. Questo periodo che arriverà da qui alla fine della stagione va preso ogni giorno come un esame, un mettersi alla prova. I nuovi devono essere delle pietre su cui costruire il futuro. Oggi i giocatori vengono etichettati forti o scarsi senza vedere il percorso. Questa squadra ha un valore, ma deve individuare dove intervenire. La Lazio deve ripartire”. 

Adani mette a confronto Sarri e altri allenatori

“Maurizio Sarri o Italiano? Sarri è la certezza a qualsiasi livello, Italiano è da valutare a un livello superiore. Sarri è un maestro, va bene sempre, è il comandante da cui ripartire. Sarri o Conte? Conte. Sarri o Fabregas? Sarri è il miglior allenatore possibile per la Lazio, per il futuro Fabregas. Sarri o Gasperini? Stanno bene entrambi dove stanno. Sarri o Chivu? Chivu deve ancora fare un altro step. Sarri o Allegri? Sono l’opposto. Personalmente Sarri. Sarri o Spalletti? Sarri credo che sia riconosciuto come il più bravo. Sarri o Palladino? Palladino è il nuovo che avanza, ma la garanzia resta Sarri”. 

Adani sulla pazienza

“Bisognerebbe avere più pazienza con gli allenatori. Fino a pochi anni c’erano allenatori rimasti per più tempo. Penso a Inzaghi, Pioli o Allegri alla Juve. Questo è un periodo in cui non si riesce a costruire e si cambia la panchina. Senza cultura e senza continuità non si riesca a migliorare. Arteta e Guardiola sono primo e secondo in Premier perché sono lì da più tempo. Il lavoro è un valore e si fa nel tempo. Poi ci possono essere picchi di entusiasmo che a volte sono fuorvianti. La Lazio la sua ricostruzione deve farla nel tempo, ma la parola tempo spaventa in Italia”. 

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