ALLIEVI REGIONALI. Lazio-Urbetevere 2-1. Anche l’aritmetica incorona la capolista! +8 sulla Roma, il primato è biancoceleste

LAZIO: De Angelis 6.5, Perocchi 6.5 (14’st Pingitore 6), Mattia 6.5, Bonacini 6, Fè 6 (11’st Maciucca 7), De Dominicis 6.5, Gattamelata 6 (15’st Fiore 6), Murgia 6, Tentoni 7 (39’st Falanga sv), Steri 6 (30’st Geraci 6), Palombi 7 (36’st Pomponi sv). A disp.: Amoretti. All.: Bianchi.

URBETEVERE: Gianfrilli, Menichetti, Pansè (30’st Papale Scuderi), Le Rose (23’st Palmieri), Barilaro (37’st Renzi), Lanni, Togna (15’st Spurio), Lampazzi, Di Carlo, Quattrini (30’st Tiraferri). A disp.: Carbonel. All.: Ripa.

ARBITRO: Nobili di Cassino

MARCATORI: 18’st Palombi (L), 40’st Spurio (U), 42’st Maciucca (L)

AMMONITI: De Dominicis, Murgia, Geraci, Le Rose, Barilaro.

ESPULSO: al 41’st Renzi per rosso diretto (U)

La ventiseiesima vittoria stagionale incorona la Lazio regina del campionato! I biancocelesti battono l’Urbetevere e portano a otto le lunghezze di distanza sulla Roma (sconfitta dalla Vigor Perconti), conquistando così il primato nel girone con una giornata d’anticipo. Lo fanno, peraltro, in un giorno speciale, nel giorno del ricordo di Mirko Fersini, che ci ha lasciato proprio un mese fa; i ragazzi classe 96 hanno voluto ricordarlo oggi entrando in campo con le maglie con il suo volto e con una scritta, “Mirko sempre con noi”.

Gli Allievi Regionali sono ora proiettati verso la semifinale per cercare di concludere al meglio questa stagione pressoché perfetta. Mister Bianchi, visibilmente soddisfatto per il cammino dei suoi ragazzi, commenta in esclusiva a Lazionews.eu il risultato raggiunto: «Sono orgoglioso di questi ragazzi, hanno fatto un campionato splendido. Al di là di come andranno le finali, che sono partite secche nelle quali può succedere tutto, il traguardo più importante è stato raggiunto. E’ stata una stagione esaltante, abbiamo conquistato 26 vittorie e abbiamo perso solo 2 partite e pareggiata una. Devo fare un applauso a tutti loro, anche a chi gioca meno ma si fa sempre trovare pronto nel momento del bisogno. Ora affrontiamo quest’ultima partita contro la Lupa Frascati. Anche se il campionato è già largamente conquistato, i ragazzi ci tengono a vincere anche l’ultima perché sarebbe un record. Poi si penserà alla semifinale…» E un applauso va fatto anche al Mister, che ha preso le redini dei 96 quest’anno e li ha portati a stravincere il campionato.

LA CRONACA

La gara comincia subito su ritmi alti: la Lazio vuole chiudere il discorso primo posto, mentre all’Urbetevere serve almeno un pareggio per qualificarsi alla fase finale. E sono proprio gli ospiti ad avere la prima buona occasione da gol quando Barilaro si incarica di batter un calcio di punizione dai venticinque metri e con una conclusione insidiosa obbliga De Angelis a volare sotto la traversa per salvare in angolo. I biancocelesti rispondono subito tono su tono con una bella triangolazione tra Steri e Palombi, con quest’ultimo che riceve in area e calcia al volo, ma il pallone scheggia il palo e finisce sul fondo. Al 20′ è la squadra di Ripa a provarci con Quattrini, che dal limite lascia partire un rasoterra velenoso sul quale il portiere di casa non si fa trovare impreparato. La risposta laziale arriva con De Dominicis, che dalla trequarti si coordina bene e scarica in rete una gran botta, ma trova la deviazione della difesa ospite che salva in angolo. Lo stesso numero quattro laziale ci prova dieci minuti più tardi e stavolta solo una bella parata di Gianfrilli sul suo gran tiro di esterno dalla lunga distanza gli nega la gioia del gol. Allo scadere è ancora la squadra di Bianchi a provare a colpire, quando Tentoni serve Palombi con un bel passaggio filtrante, ma al momento del tiro l’attaccante biancoceleste viene fermato dal portiere ospite che sceglie bene il tempo dell’uscita e gli toglie il pallone dai piedi. Il primo tempo termina quindi a reti inviolate. La ripresa si apre con l’Urbetevere all’attacco: è ancora Quattrini a tentare la conclusione dal limite, ma sulla sua strada trova De Angelis, che non si lascia sorprendere e salva in angolo. Poco dopo gli ospiti si rendono ancora pericolosi con Di Carlo, che dal limite dell’area si coordina bene e con un rasoterra insidioso sfiora il palo. E’ un buon momento per la squadra di Ripa, che sembra entrata in campo nel secondo tempo con più convinzione. Eppure, proprio nel miglior break degli avversari, è la Lazio a colpire. I biancocelesti conquistano un calcio di punizione dalla trequarti e sul pallone va Tentoni, che pennella in area un bel pallone per Palombi, che sul secondo palo anticipa tutti e porta i suoi in vantaggio. Gli ospiti non ci stanno, e el 20′ provano a rientrare in partita con Lampazzi, che da dentro l’area scarica in rete una gran botta, ma trova la respinta di De Dominicis, che gli fa muro e devia in corner. E’ poi di nuovo la Lazio a portarsi pericolosamente in avanti con Geraci, che si invola sulla fascia destra, conquista il fondo e mette sul palo lontano un pallone per Tentoni, che stoppa bene in area e calcia di potenza, ma il portiere ospite non si lascia sorprendere e para. La squadra di Bianchi perde così l’occasione per chiudere i conti e allo scadere viene punita da Spurio, che riceve in area il cross di Lampazzi e batte De Angelis dalla breve distanza per il gol dell’uno a uno. Il pareggio, in fondo, andrebbe bene ad entrambe le squadre. Ma si sa, a questa Lazio pareggiare proprio non piace: in ventinove partite giocate, solo una volta i biancocelesti hanno conquistato un solo punto. Quindi, in pieno Lazio style, il finale di gara è scoppiettante. Al 41′ il direttore di gara ferma il gioco, si dirige verso un giocatore dell’Urbetevere, Renzi, e gli mostra il cartellino rosso, accompagnandolo poi verso l’uscita; il signor Nobili ha ravvisato un comportamento anti sportivo da parte del giocatore della squadra ospite tale da meritare questa sanzione e da concedere ai padroni di casa un calcio di punizione dal limite. Sul pallone va Maciucca, che con un sinistro potente e preciso buca la barriera avversaria e gonfia la rete alle spalle di Gianfrilli. Due a uno, tradizione rispettata e primato conquistato. La Lazio mata il campionato e ora è attesa dall’ultimo sforzo per regalarsi un sogno e per dedicare a Mirko la vittoria di un torneo che lo scorso anno era stato vinto proprio da lui e dai suoi compagni.

Linda Borgioni

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