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AVVERSARIA LAZIO INTER – Una grande amicizia tra i tifosi, un’accesa rivalità sul campo di gioco. Si potrebbe riassumere così il singolare paradosso di Lazio-Inter, due squadre che, negli ultimi anni, si sono ritrovate a combattere punto a punto per gli stessi obiettivi. Senza dover scomodare i lontani ricordi del 5 maggio 2002 e le lacrime del ‘Fenomeno‘ all’Olimpico, l’ultima giornata dello scorso campionato ha lasciato strascichi non ancora del tutto superati. I biancocelesti uscirono sconfitti per 3 a 2, rimontati dai nerazzurri nel finale e scavalcati al quarto posto in classifica, valevole per la qualificazione in Champions. Un precedente da dimenticare, o forse da usare come ulteriore motivazione per fare bene. L’atmosfera sarà caldissima con le due curve che spesso hanno cantato insieme, festose. Un pò più freddo sarà il saluto che il popolo laziale riserverà ai tanti ex oggi in maglia nerazzurra. Candreva, Keita, De Vrij, tutti addii dolorosi impossibili da non rimarcare.

GLI ULTIMI RISULTATI – La sconfitta senza conseguenze patita in Champions League contro il Barcellona non ha intaccato l’umore di una squadra che in campionato sembra aver trovato il giusto ritmo. L’undici di Spalletti è reduce da 5 vittorie consecutive, l’ultima arrivata nel derby dello scorso weekend contro il Milan. Se escludiamo la prima partita stagionale a Sassuolo (persa 1 a 0), l’Inter in trasferta ha sempre conquistato i tre punti. Bologna, Sampdoria e Spal si sono dovute arrendere ai nerazzurri, capaci di segnare lontano da ‘San Siro’ 6 gol e di subirne appena 2. La classifica recita terzo posto e 19 punti a referto, uno in più della Lazio. Siamo solo alla decima giornata ma all’Olimpico sarà nuovamente una sfida Champions.

L’ALLENATORE – Luciano Spalletti è un ex calciatore, di ruolo centrocampista. Nato a Certaldo (Firenze) nel 1959, è stato l’ultimo allenatore a vincere un trofeo con la Roma (Coppa Italia contro l’Inter il 24 maggio 2008). Mentre da giocatore non ha avuto molta fortuna (miglior esperienza in C1 con La Spezia, squadra con la quale ha collezionato 120 presenze e 7 gol tra il 1986 e il 1990), come tecnico si è tolto diverse soddisfazioni. La prima panchina che lo ha accolto è stata quella dell’Empoli nel 1993. Per cinque anni il mister toscano si è alternato tra la guida delle giovanili e della prima squadra, concludendo la sua esperienza nel 1998 con gli ‘azzurri’ saldamente in Serie A. Dopo le esperienze con Sampdoria, Udinese, Venezia ed Ancona, nel 2002 Spalletti riesce a trovare in una seconda avventura ad Udine la dimensione ideale per esprimere le sue idee di calcio. Il primo anno conquista la qualificazione in ‘Coppa Uefa’ mentre la stagione successiva termina quarto in campionato, portando l’Udinese a giocare la Champions League per la prima volta. Nel 2005 passa alla Roma ed ottiene il record di vittorie consecutive in campionato (11). L’anno dopo vince una ‘Coppa Italia’ ma subisce anche un pesante 7 a 1 dal Manchester United nei quarti di Champions. Dopo due altre stagioni tra alti e bassi, Spalletti nel 2009 si trasferisce allo Zenit San Pietroburgo, dove rimane sino al 2014. In Russia il mister conquista una ‘Supercoppa’, una ‘Coppa nazionale’ e due scudetti mentre in ‘Champions’ non riesce ad andare oltre gli ottavi. Nel gennaio 2016 torna alla Roma poi, da gennaio 2017, è l’allenatore dell’Inter.

I GIOCATORI CHIAVE – Il mercato estivo ha portato alla corte di Spalletti tanti nuovi campioni. In difesa sono arrivati Vrsaljko e Stefan De Vrij. L’ex Lazio è già un pilastro della retroguardia nerazzurra ed ha anche trovato la via del gol in campionato. A centrocampo la squadra si è rinforzata con Nainggolan, in dubbio per la sfida di lunedì. In avanti il punto di riferimento è sempre Mauro Icardi, decisivo nel derby e autore già di 3 gol in Serie A. Oltre all’argentino il pacchetto degli attaccanti vanta anche le prestazioni di Perisic e dei neo-acquisti Lautaro e Keita.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Luciano Spalletti ha scelto il 4-2-3-1 come schema di gioco per la sua squadra. Il tecnico toscano avrà tutta la rosa a disposizione per la sfida contro la Lazio, eccezion fatta per Nainggolan. Al posto del belga potrebbe essere impiegato Vecino, giocatore che gode di un ottimo stato di forma e che segnò il gol vittoria lo scorso anno. In porta ci sarà Handanovic, davanti a lui Vrsaljko, Skriniar, De Vrij e Dalbert mentre a centrocampo Brozovic e Gagliardini. Il capitano Mauro Icardi guiderà l’attacco supportato da Politano e Perisic.

LA PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): 1 Handanovic; 2 Vrsaljko, 6 De Vrij, 37 Skriniar, 25 Miranda, 29 Dalbert; 5 Gagliardini, 77 Brozovic; 16 Politano, 8 Vecino, 44 Perisic; 9 Icardi.

Marco Barbaliscia

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