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BUDONI LAZIO INTERVISTA – La ripresa del campionato ormai è dietro l’angolo e la Lazio sta facendo i conti con un mercato non ancora all’altezza delle ambizioni stagionali. La partecipazione alla Champions League obbliga Inzaghi ad avere una rosa profonda per favorirlo nelle rotazioni. Al momento l’unico arrivo altisonante è stato quello di Pepe Reina. Il portiere sarà il vice Strakosha e, data l’esperienza internazionale, anche uomo spogliatoio importantissimo. Su questo punto è intervenuto l’ex numero uno biancoceleste Budoni ai microfoni della radio ufficiale della Lazio. Ecco le sue dichiarazioni.

Il mercato e la filosofia della Lazio

“Accontentare l’allenatore sul mercato con nomi altisonanti è utile ma non fondamentale. Possiamo prendere ad esempio Conte, Gasperini ed Inzaghi. Il tecnico dell’Inter viene preso per vincere e quindi richiede giocatori pronti. Il mister bergamasco è un grande insgnante che sa mescolare giocatori d’esperienza con giovani da poter crescere. Con la conferma della Champions League sicuramente farà qualche richiesta in più. Simone invece ha saputo costruire la squadra. Vedremo come andrà questa finestra di mercato e se verrà accontentato. Nessuna società ora è al completo, tutte sono con i cantieri aperti e tutti gli allenatori erano coscienti che non ci sarebbero state le rose pronte per l’inizio della stagione. Oltre alle richieste dei tecnici, vanno prese in considerazione anche i colpi di genio degli scout. I fuoriclasse si sono ridotti drasticamente rispetto al passato e chi li ha vuole tenerseli”.

La stagione che verrà

“Il calendario manda parecchie riflessioni: se i biancocelesti avessero iniziato il 20 settembre come gli altri, la preparazione sarebbe stata diversa. L’inizio non è sicuramente facile, soprattutto per Inzaghi ed il suo staff. Mercato? Bisogna avere pazienza perché gli altri non sono in condizioni migliori della Lazio. Serve sicuramente gente nuova ma bisogna dare fiducia alla società”.

Il ruolo di Muriqi

“Il kosovaro può aiutare Immobile dandogli il cambio qualche volta, ma potrebbero anche giocare insieme per dare pochi riferimenti agli avversari. Quest’anno mi aspetto un modo di giocare diverso da parte del numero 17”.

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