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LAZIO ATALANTA BUDONI – Prosegue il cammino della Lazio dopo i primi 3 punti messi in cassaforte contro il Cagliari. Stasera i calciatori di Inzaghi dovranno vedersela con l’Atalanta per il recupero della prima di campionato. I bergamaschi sono un avversario ostico, come dimostrano le due partite della scorsa stagione, e proprio di questo ha parlato Budoni ai microfoni della radio ufficiale della Lazio. Ecco le sue impressioni.

Il faccia a faccia

“Questa gara può essere indicativa essendo di cartello. Le due squadre lo scorso anno hanno giocato un buon calcio e s sono sempre affrontate a viso aperto. Sarà una partita divertente. Gasperini ieri ha lasciato intendere che i nuovi non scenderanno subito in campo, proprio come ha fatto Inzaghi per la gara contro il Cagliari. Ho visto alcuni spezzoni della partita della Dea contro il Torino ed è come se non si fossero mai fermati: hanno sì rischiato per un quarto d’ora, poi però hanno giocato come sanno fare. Mi aspetto qualcosa di nuovo di più dai biancocelesti, soprattutto sotto il punto di vista tattico. Tante cose sono state dette sui capitolini in questo periodo, però bisogna continuare a lavorare in silenzio dato che non devono dimostrare niente a nessuno”.

Lazzari e Correa

“Per Lazzari è un anno di conferma, dove deve lasciare veramente il segno, mentre Marusic deve convincere riguardo la tenuta fisica e mentale. Il montenegrino deve dimostrare che la dirigenza ha fatto bene a puntare su di lui. Correa ha iniziato bene a Cagliari, Inzaghi sta provando ad utilizzarlo come punto di raccordo tra il reparto offensivo e il centrocampo guidato da Luis Alberto. Mi aspetto molto di più da lui che da Ciro e Luis Alberto”.

Il campionato

“Sicuramente il vero campionato inizierà dopo la sosta, Coronavirus permettendo. Queste partite servono ad accumulare punti per avere morale, convinzione ed approfondire le certezze passate. In terra sarda la Lazio è stata molto concreta e il match di questa sera serve a far capire che, nonostante la competitività elevata, i biancocelesti possono dire la loro”.

Un bilancio del mercato

“Tare e Inzaghi hanno lasciato intendere qualcosa di positivo, seguendo la linea tracciata dalla società per il calciomercato. I nomi fatti dal mister possono essere stati anche altri, ma se non sono potuti arrivare per motivi di economici, ciò non vuol dire che i nuovi acquisti siano dei ripieghi. L’unico problema è l’incertezza che aleggia nell’aria per il proseguo della stagione. Ciò frena molto i programmi per il futuro”. 

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