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INTERVISTE

Cabral: “Sono ancora legato al tifo dell’Olimpico. Sarei rimasto”

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Cabral intervista Lazio Sarri

Jovane Cabral, calciatore originario di Capo Verde attualmente impegnato nei Mondiali, ha concesso un’intervista ai taccuini de La Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha ricordato i sei mesi vissuti da meteora della Lazio e del rapporto con Maurizio Sarri. Ecco le sue parole.

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Le parole di Cabral nell’intervista sulla Lazio e Sarri

“A livello di spogliatoio e di ambiente, ho un ricordo ottimo. Sento ancora Felipe Anderson, Milinkovic, Patric. Sono rimasto molto legato al tifo dell’Olimpico. Era il mio primo anno fuori dallo Sporting, non parlavo bene l’inglese, ero da solo. Insomma, sono cresciuto molto. Purtroppo sono rimasto solo sei mesi. Fosse stato per me, avrei continuato”. 

Su Sarri

“Sarri? Non mi vedeva. In fondo, ci poteva stare: ero giovane e in prestito.Ma appena ho avuto l’occasione di giocare ho segnato, però: contro il Verona in casa. Resta un grande allenatore. Con lui ho imparato parecchio. Mi porto dietro le sue trecento scaramanzie. E poi le sigarette. Quando entravi nel suo ufficio c’era l’alone di fumo. È una persona molto riservata, non parlavamo molto, ma il rapporto era buono. I suoi allenamenti erano centrati sulla tattica. Duravano ore…”. 

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Dalla passione per lo sport al suo racconto. Laureato in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano, scrivo articoli per il web e collaboro con LazioNews.eu da novembre 2025.

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