CANDREVA: «Non sono della Roma. Io penso solo a onorare la maglia della Lazio per far ricredere tutti su di me»

Il neo centrocampista biancoceleste si presenta alla stampa e smentisce di essere romanista

 

Antonio CANDREVA parla alla stampa e si presenta nonostante abbia già esordito con la maglia della Lazio. Prima delle sue parole parla Tare:Candreva è un giocatore che potrà aiutarci tantissimo, ha grande talento e lo abbiamo fortemente voluto”. Il centrocampista ha voluto smentire la sua presunta fede giallorossa dicendo che le sue parole sono state male interpretate.

Ecco le sue parole:

 

Con quale spirito arrivi?

“Volevo ringraziare le parole del direttore. Sono arrivato con tantissima voglia di dimostrare di poterci stare qui. Non so cosa mi sia successo dalla Juve a Parma, esperienza positiva anche lì. Tante componenti negative anche girando in prestito non aiuta. Ci vuole del tempo per trovare equilibri in una squadra, anche per le mie caratteristiche . La Nazionale è un obiettivo di tutti spero di tornarci il prima possibile grazie alla Lazio”.

La tifoserie non ti ha accolto bene per la tua dichiarazione sulla Roma?

“Si sono contento della scelta perchè non ho niente da nascondere. Ho detto che avrei parlato in conferenza dopo la partita col Milan. La storia della Roma ero a Livorno e forse giocavo contro la Roma, mi è stata posta la domanda su Totti o De Rossi, sono due grandissimi calciatori, ma magari se mi si poneva la domanda su un’altra squadra avrei risposto allo stesso modo”.

Non sei tifoso della Roma?

Non sono tifoso della Roma, a 14 anni sono andato via da casa. Non pensavo di diventare un giocatore, non ho mai detto di essere tifoso della Roma e non ho mai detto di essere andato in curva della Roma. Io penso solo a giocare e ad onorare la maglia della Lazio dal primo all’ultimo momento per far ricredere a tutti su di me.

 

Il ruolo dove ti trovi meglio?

“Io faccio tutti i ruoli del centrocampo, dietro le punte mi esprimo meglio. Ho fatto l’esterno di centrocampo a destra e sinistra, ho fatto la mezz’ala. Spero dove sarò impiegato dal mister darò tutto”.

 

Sul Cesena?

“Ringazio la gente e il presidente Campedelli che mi ha voluto bene e da venerdì può pensare alla salvezza, sarà una partita difficile perché loro tendono a difendersi per ripartire in contropiede. Non so come giocheranno, sento qualcuno a Cesena, ma non  domando di queste cose qua”.

Dove può arrivare la Lazio?

“Siamo una grande squadra. Sia in Italia che a livello internazionale. Non ci poniamo limiti e noi puntiamo più in alto possibile. Noi guardiamo partita dopo partita, nabbiamo una competizione imnportante come l’Europa League. La Lazio può puntar alla Champions perché è una grandissima squadra”.

 

I tuoi limiti che non ti hanno fatto esplodere, è l’ultimo treno per il salto di qualità?

“Io penso che il migliorare non va mai perso. A qualiunque età bisogna miglioirarsi. Spero di migliorarmi e di rimanere qui più a lungo possibile. La continuità l’ho trovata ovunque, la LAZIO è piena di campioni sta a me farmi trovare pronto quando verrò chiamato in causa”.

 

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