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LAZIO TAMPONI AVELLINO – Mentre la Serie A si ferma per dare spazio alle Nazionali, in casa Lazio si cerca di capire cosa sia accaduto con i tamponi.  La Procura di Avellino prosegue le indagini e ha deciso di aprire un fascicolo a carico del Presidente del CDA della struttura sanitaria, Massimiliano Taccone. Andiamo a conoscere meglio la struttura che ha processato oltre mille tamponi del club biancoceleste.

Alla scoperta del Futura Diagnostica

Prima che scoppiasse il caso Lazio, il Futura Diagnostica era conosciuto come un laboratorio d’eccellenza ad Avellino. Come riporta la Gazzetta dello Sport da quando è esploso il caos dei tamponi ballerini dei giocatori biancocelesti sembra diventato l’ombelico di un mondo del calcio, incapace di rendersi conto di quanto sta accadendo. Il centro si sviluppa in tre livelli. Le misure di sicurezza ci sono tutte a partire dal distanziamento fino ad arrivare agli ingressi separati: uno per il Covid-19 e uno normale. Il Patron Claudio Lotito ha scelto questo centro per il legame con Walter Taccone, una conoscenza che va avanti dal 2018. Proprio l’imprenditore della sanità campana si è sfogato a Radio Punto Nuovo: “Abbiamo subito un sequestro, un dissequestro, un secondo sequestro e così via…Io non sono tranquillo, sono inca…ato come una iena!”. Secondo Taccone è tutto in regola e chiaro ed ora bisogna aspettare la chiusura delle indagini per capire come sono andate realmente le cose. Bisogna fare chiarezza su come vengono effettuati i test molecolari. Quei tamponi del 6 novembre saranno rianalizzati e la Procura cercherà di capire come sia possibile un esito diverso sulla positività.

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