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Caso tamponi, Lazio indenne e Lotito salva la poltrona da Consigliere Federale

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TAMPONI LAZIO LOTITO – La Lazio è uscita indenne dal processo tamponi. La sentenza ha dato ragione ai biancocelesti, che non hanno subìto penalizzazioni di alcun tipo. Al contrario, invece, sono arrivati 7 mesi di inibizione a Claudio Lotito, 12 per i medici Rodia e Pulcini e 150 mila euro di multa per la Lazio. Nonostante questo, la condanna si è rivelata più lieve rispetto all’accusa iniziale. Quest’ultima, richiesta dal procuratore federale Chiné, prevedeva 200 mila euro di multa per il club, 13 mesi e 10 giorni di inibizione per Lotito e 16 mesi per i medici.

Lotito salva la poltrona da Consigliere Federale

Claudio Lotito, così come comunicato nella giornata di ieri, è pronto a fare ricorso per dimostrare di meritare, insieme ai medici, la completa assoluzione. Allo stesso tempo è pronto a contrastare la controffensiva della Procura che vuole impugnare la sentenza di primo grado. Come riporta il Corriere dello Sport, il patron biancoceleste, nonostante l’inibizione, non rischia di perdere la carica di Consigliere Federale. Infatti, ciò sarebbe avvenuto solo in caso di squalifica pari o maggiore a 10 mesi. È comunque previsto uno stop esecutivo, che non consente a Lotito – per tutto il periodo dell’inibizione – di partecipare al Consiglio Federale e di Lega, nonché di entrare negli spogliatoi della squadra durante le gare ufficiali. Resta invariata la carica da Presidente e proprietario del club insieme a tutti i poteri che ne derivano.

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