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Castellanos si vuole prendere la Lazio: Sarri chiede al Taty di sbloccarsi nel derby
Il Castellanos visto contro il Verona era un centravanti a regola d’arte. Assist, gol, giocate di lusso, uomo squadra: tutto ciò che si può desiderare da un centravanti. Serve, però, continuità. Servono i gol, anche quelli sporchi, da attaccante vero. Serve un Taty che non si spenga durante il percorso, e ora si vuole mettere la squadra sulle spalle. Gli obiettivi erano due: il Sassuolo, primo tentativo fallito, e poi il primo gol nel derby.
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Castellanos per ritrovare gol e continuità: serve il primo timbro nel derby
AGGIORNAMENTO 21 SETTEMBRE – Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, il Taty Castellanos va a caccia quest’oggi del primo gol nella stracittadina romana. Il centravanti argentino non è mai andato a segno nel derby della Capitale, per questo Sarri gli ha chiesto di sbloccarsi e di giocare con personalità e coraggio la sfida più importante della stagione. Quattro precedenti con la Roma, zero gol: è arrivato il momento di sbloccarsi.
Questo può essere davvero il derby della svolta. L’anno scorso, con Baroni, il bilancio ha recitato una sconfitta e un pareggio. Il primo da titolare, risale all’anno precedente ancora quando sulla panchina biancoceleste sedeva Igor Tudor. Il Taty ci riprova all’Olimpico, ha imparato bene la lezione e ha caricato l’ambiente con dichiarazioni cariche di orgoglio e lazialità. Conterà moltissimo anche l’aspetto psicologico, Sarri ha spinto molto sull’aspetto motivazionale e sul senso di appartenenza.
Come sottolinea Il Messaggero questa mattina, il Taty Castellanos vuole prendersi la Lazio e caricarsela sulle sue spalle. Vuole diventare quel giocatore decisivo che non è mai riuscito a essere fino in fondo, leader tecnico, puntero implacabile. Prima c’è il Sassuolo, sfida importantissima e per nulla scontata in quel del Mapei Stadium. Poi il derby, partita che non ha bisogno di presentazioni e che il centravanti argentino spera di timbrare per la prima volta in carriera.
A 26 anni è arrivato il momento di fare il salto definitivo, di diventare davvero un grande giocatore, di trasformarsi da prestigiatore in bomber vero. Implacabile. Cinico. Spietato sotto porta. Castellanos non è un centravanti classico, ha tecnica e visione, lega il gioco, ma deve specchiarsi meno ed essere più cinico. Due assist da urlo e la quinta rete di testa (sulle 21 realizzate in maglia biancoceleste) non sono bastati a farlo tornare subito in Patria, ma il Taty è pronto a un cambio di passo.
Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, ora Castellanos deve confermare quanto di buono fatto vedere contro il Verona, nel corso della stagione. L’argentino deve dare continuità, trovare il gol con regolarità e segnare anche quelli brutti, sporchi, da rapinatore d’area. Serve un Taty cattivo, cinico, capace di incidere anche quando non è al meglio, anche quando la squadra non gira a regola d’arte.
Il Taty ha ritrovato il gol in casa che mancava dalla sfida contro il Monza, e con la rete ha sfoderato anche una prestazione maiuscola, da grandissimo calciatore. Qualità al servizio della squadra, trascinatore, realizzatore, leader tecnico in campo e riferimento per i compagni. Ora il discrimine resta la continuità, la regolarità nel corso della stagione, la capacità di mantenere il più possibile costante il suo livello di rendimento.
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