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CRONACA DI ROMA

Conclave, montato il comignolo sul tetto della Cappella Sistina per la fumata bianca

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Comignolo Cappella Sistina Papa fumata bianca

L’operazione di montaggio è stata condotta dai Vigili del Fuoco della Città del Vaticano e il comignolo dal quale uscirà la fumata bianca per l’elezione del nuovo Pontefice è stato montato sul tetto della Cappella Sistina.

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Montato il comignolo sulla Cappella Sistina per l’imminente inizio del Conclave

Il Conclave inizierà mercoledì 7 maggio e la prima fumata, bianca in caso di elezione o nera in caso opposto, ci sarà alle ore 19 del medesimo giorno. Poi, dal giorno successivo, si procederà a due fumate fissate rigidamente alle ore 12 e alle ore 19.

La canna fumaria è collegata a una stufa nella Cappella Michelangiolesca, dove i cardinali elettori riuniti in Conclave, bruceranno – in una stufa in ghisa usata per la prima volta durante il Conclave del 1939 – le schede utilizzate per la votazione del nuovo Papa. A seconda del colore della cosiddetta “fumata”, si saprà se il successore di Pietro è stato scelto.

Le modalità di annuncio del nuovo Pontefice

Gli occhi del mondo saranno puntati su quel piccolo comignolo montato sul tetto della Cappella Sistina. Da lì uscirà la fumata che indicherà l’elezione del nuovo successore di Pietro al soglio pontifico. Fino al 2005, interessante curiosità, era presente anche la fumata gialla, che veniva prodotta per verificare il corretto funzionamento della stufa.

Per ottenere il colore della fumata si usano combinazioni chimiche (perclorato di potassio, antracene e zolfo per la nera; clorato di potassio, lattosio e colofonia per il bianco). Dal 2005 viene utilizzata una seconda stufa per accompagnare la fumata papale, con l’aiuto di fumogeni artificiali che intensificano le tonalità del colore.

La storia della stufa: la stessa dal 1939

Gli anni incominciano a farsi sentire ma la stufa ancora in uso all’interno della Cappella Sistina è la stessa dal 1939. Dal 2005, poi, è stata affiancata da un’altra stufa che viene utilizzata invece solo per la combustione dei coloranti. Per generare la fumata nera, che indica la non elezione del nuovo Papa, il fumogeno è costituito da perclorato di potassio, antracene e zolfo; per la fumata bianca, da clorato di potassio, lattosio e colofonia.

Il 2005, come pocanzi si ricordava, è stato l’ultimo anno nel quale in un conclave è stata utilizzata anche la fumata gialla per verificare il corretto funzionamento della stufa. Da lì in avanti, a partire proprio dal conclave che elesse Ratzinger come nuovo Papa, non ha più avuto luogo poiché si è deciso di dotare l’apparato per l’emissione dei fumi di un sistema elettronico che ne garantisse il corretto funzionamento, rendendo di fatto inutile la fumata gialla

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di Claudio Troilo

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