Nella conferenza stampa odierna ha parlato il preparatore biancoceleste Rongoni, che ha spiegato la preparazione in atto durante il ritiro: “I giocatori oggi sono più riposati ma l’organismo è provato da una settimana di lavoro. Io non ho tecniche particolari noi cerchiamo di investigare anche con lo staff medico le loro qualità fisiche, spero di vedere una Lazio più veloce”. Alcuni giocatori hanno patito di meno i primi giorni concentrati sull’atletica:“Chi ha grande capacità aerobica poteva evitare la fase uno, abbiamo cercato di raggiungere lo steso livello per tutti, attualmente sono quasi tutti pronti per la fase due“.

In cosa consisterà la seconda fase? La prima era di volume, la seconda sarà di aumentare le potenzialità, e sarà rischiosa. La terza fase sarà piena di esercizi fisici tramite esercitazioni tecniche. Tutti i nostri obiettivi sono di arrivare ad un buon livello di forma, con un lavoro individualizzato, anche inerente al ruolo”. Come proseguirà il lavoro di preparazione? “Nelle prime tre settimane carichiamo la squadra di lavoro, poi a ritmo campionato moduliamo il carico di lavoro, per cercare di portare tutti quanti allo stato ottimale, ma vogliamo partire bene“.

Bisogna aspettarsi un calo dopo una partenza sprint? “Le squadre che fanno un tipo di lavoro di corsa e forza, nel momento in cui calano nella corsa cala il rendimento. Cerchiamo di modulare forza e corsa in modo che se uno dei due cala, sarà l’altro a sostenerlo”.

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