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Calciomercato: cosa serve alla Lazio a gennaio?

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Sarri prende appunti

La notizia della settimana di Natale, con annesso regalo sotto l’albero della Lazio, è la possibilità di fare calciomercato: cosa serve al Club biancoceleste per regalare a Sarri l’organico che desidera Mau? Proviamo ad analizzare la situazione, reparto per reparto.

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Cosa serve alla Lazio , ruolo per ruolo , nel calciomercato di gennaio 2026

Partiamo da un presupposto: nonostante l’apertura del calciomercato, non sono previste spese pazze per la squadra di Lotito, il cui primo interesse è quello portare a termine i rinnovi della squadra. Senza i rinnovi, infatti, inutile pensare a molti altri innesti: chi c’è deve restare.

Portieri

Ivan Provedel si è ripreso il posto da titolare, sorpassando il greco Christos Mandas. Ora il ragazzo che era titolare con mister Baroni potrebbe lasciare la Lazio, con tante squadre italiane ed estere pronte ad abbracciarlo. Spiace, perché è giovane e ha dimostrato grandi qualità, ma non sembra il tipo di estremo difensore che piace a Sarri. Se partisse Mandas, arriverebbe certamente un altro portiere, più adatto a fare il secondo. Sul piatto l’idea Leali, con un domino che arriva alla Juventus, squadra alla quale potrebbe andare proprio Mandas, con Perin al Genoa.

Difensori

Marusic potrebbe salutare ma, con lo sblocco del mercato, si farà di tutto per trattenerlo. Nuno Tavares sembra ormai lontano dalla Lazio, con prestazioni difensive insufficienti e la fiducia del mister che sembra ormai calata. La sua cessione potrebbe finanziare un esterno, che sembra necessario in rosa. Pellegrini e Lazzari, infatti, fanno sempre il loro lavoro in modo preciso, ma non sono affidabilissimi in termini di continuità. Se parte il portoghese, un esterno serve eccome. Partisse anche Marusic, a gennaio o giugno, ne servirebbero due.

I centrali dovranno probabilmente fare i conti con la partenza di Mario Gila. Lo spagnolo ha offerte da mezza Europa e la Lazio non sembra poter offrire le cifre di alcuni grandi club. Il contratto scade nel 2027, in caso di mancato accordo potrebbe lasciare a gennaio o nell’estate 2026. Con la percentuale sulla rivendita che andrà al Real Madrid, la Lazio non potrà sfruttare un’entrata di primo livello, ma comunque sufficiente per investire. Provstgaard potrebbe avere la sua occasione per esplodere al fianco di Romagnoli, che dovrebbe restare, ma un centrale in più servirà assolutamente.

Centrocampisti

Guendouzi-Rovella-Cataldi-Basic-Dele-Bashiru-Vecino. Un pacchetto di centrali di centrocampo, sulla carta, di primissimo livello. Peccato che poi la Lazio abbia dovuto fare i conti con tantissime assenze. Senza Rovella, Vecino e con un Dele-Bashiru che non sembra rientrare nei piani del mister, un innesto a centrocampo è fondamentale. Piacciono moltissimo Brescianini e, soprattutto, Samardzic dell’Atalanta, ma la trattativa non è così semplice. Il primo sembra più abbordabile, il secondo costa troppo. A centrocampo sembra necessaria una mezza rivoluzione, nonostante Basic e Cataldi siano le novità positive della stagione.

Attaccanti

Bene gli esterni. Sulla destra Isaksen e Cancellieri stanno facendo bene, con il secondo che è tornato a Roma da protagonista, dimostrandosi una scommessa vinta. Il danese, invece, dopo la malattia che l’ha rallentato, sta tornando ai suoi livelli e, anche per le prossime stagioni, sembra una sicurezza. A sinistra capitan Zaccagni si sta esprimendo a livelli alti e Noslin, finalmente, sembra aver trovato la sua dimensione, con quello che chiede mister Sarri che gli sta entrando in testa.

Le note dolenti riguardano le prime punte: Dia non convince. Troppi i goal sbagliati e troppo poca la sua partecipazione al gioco della squadra. Se qualcuno lo chiede, la Lazio lo cede. Castellanos è partito, togliendo alla squadra la sua “garra” e la sua grinta. Ora serve una vera prima punta, fisicamente strutturata e pronta ad andare regolarmente in doppia cifra, cosa che farebbe al caso della Lazio. Per comprare, tuttavia, bisognerà cedere, ma qui l’urgenza è più grande.

Martino Cardani

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