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Pubblicato il 16/11 alle 18.00

NEWS DEL GIORNODa Palermo al Palermo: undici mesi dopo il rosanero diventa di nuovo lo step ideale per tentare di voltare pagina con decisione. La Lazio vuole rialzare la testa, le tre sconfitte consecutive in campionato hanno ferito l’aquila nell’orgoglio. Gli uomini di Pioli devono ritrovare fiducia e lucidità, soprattutto nella fase di costruzione e finalizzazione, in cui i numeri delle ultime uscite sono impietosi. La sosta per le nazionali potrebbe essere arrivata nel momento giusto: a Formello sono rimasti in pochi (12 i laziali convocati con le rispettive nazionali), ma le prove dei vari selezionati in giro per il mondo hanno regalato più di un sorriso ai sostenitori laziali e una vera e propria iniezione di fiducia ai diretti interessati.

DA PALERMO… – Domenica prossima di fronte alla Lazio ci sarà il Palermo, guidato dall’ex Ballardini, subentrato solo da pochi giorni a Iachini. Proprio quel Palermo che lo scorso anno fu un punto di svolta per i biancocelesti. Dopo un inizio decisamente difficile, soli tre punti messi in cascina nelle prime quattro giornate, la sfida in terra siciliana risultò essere un trampolino di lancio per le ambizioni laziali. Un netto 4-0 in trasferta, la tripletta di Djordjevic e il sigillo finale di Parolo: la Lazio targata Pioli si è mostrò per la prima volta in tutta la sua forza proprio al Renzo Barbera. Forza d’urto che Biglia & Co devono ritrovare, perché quella vista nel derby contro la Roma, ma già prima contro Atalanta e Milan, è parsa una squadra in debito d’ossigeno e con idee poco brillanti. La scorsa stagione, dopo la vittoria contro i rosanero la Lazio inanellò cinque risultati utili consecutivi, quattro vittorie e un pareggio, un cammino che lanciò i capitolini verso l’alto. Alta classifica già toccata quest’anno, ma ora lontana 8 punti.

…AL PALERMO Palermo, Dnipro e Empoli: le prossime tre sfide diranno molto sulle ambizioni biancocelesti e saranno l’antipasto per il big match contro la Juventus. I bianconeri, come la Lazio, devono ritrovarsi e scalare la classifica e il match dell’Olimpico potrebbe essere un nuovo crocevia stagionale. Ma prima sei punti in campionato sono quasi d’obbligo, così come almeno un pareggio contro gli ucraini del Dnipro, che significherebbe qualificazione matematica a i sedicesimi di Europa League. Tre delle prossime quattro partite saranno disputate tra le mura dell’Olimpico, violato per la prima volta in stagione dal Milan. Nel derby la Lazio ha forse toccato uno dei punti più bassi della stagione, pur ostacolata da un arbitraggio poco felice, non è parsa in grado di impensierire veramente la Roma. La rotta va invertita in fretta: proseguendo nel parallelo con la scorsa stagione si nota come i biancocelesti abbiano già perso più della metà delle partite rispetto all’annata precedente (6 quest’anno, 11 nel 2014-15). Dopo 12 giornate i punti in classifica erano 19, uno in più rispetto al presente, ma ad essere totalmente diverso era l’umore della squadra, in rampa di lancio verso un’avvincente cavalcata culminata con il terzo posto. Il tempo per salire sul treno che porta all’Europa non è ancora scaduto, ma la stazione chiamata Palermo è una delle ultime fermate.

Gian Marco Torre

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