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DE COSMI LAZIO – La sconfitta di ieri pomeriggio contro l’Udinese, ha momentaneamente fermato la corsa della Lazio verso le zone calde della Serie A. Il parziale è stato impietoso, 3 a 1, ma fedele al gioco mostrato dai calciatori bianc’azzurri. Di questo ha parlato Roberto De Cosmi ai microfoni della radio ufficiale delle aquile. Le sue impressioni sulla partita dell’Olimpico.

Il match di ieri

“Una partita che chiaramente ci ha lasciato un po’ tutti con l’amaro in bocca. La Lazio si è anche presentata nella maniera giusta, con l’occasione di Correa dopo 3′. Lenta nel pensiero e anche nell’interpretazione, non ci hanno concesso nulla con delle linee molto strette. Eravamo prevedibili, avevamo delle difficoltà oggettive. Il secondo gol ci ha tagliato le gambe, a inizio ripresa c’era un po’ più di verve. È chiaramente una partita nata in un modo e che si è conclusa nello stesso. Quando si arriva tardi sulle seconde palle, non si vincono duelli e si perdono palle in fase di costruzione, diventa tutto complicato. Risultato negativo e sicuramente il fatto di correre su due fronti in questo momento ha lasciato il segno. Dobbiamo mettercela alle spalle, mercoledì abbiamo una partita non importante, di più”.

La difesa biancoceleste

“16 gol in 9 partite sono un numero un po’ pesante. L’anno scorso la situazione era completamente diversa. I numeri non sono mai causali e bisogna analizzarli. Va sicuramente trovata la giusta organizzazione. Le assenze sicuramente hanno pesato, la rosa al completo l’allenatore non l’ha avuta mai. Abbiamo fatto prestazioni con tante defezioni in cui abbiamo tirato fuori l’orgoglio. In difesa non è tanto un problema del singolo, quanto di coralità. La situazione va analizzata con lucidità, e bisogna guarda con ottimismo al futuro. Con il Borussia un grande match. Abbiamo questa possibilità, e dobbiamo affrontarla nel migliore dei modi”.

Sull’Udinese

“L’Udinese ha trovato i giusti spazi e colpito anche in modo troppo semplice. Le analisi del mister sono state lucide, anche per mettere da parte velocemente la gara. Gol nei primi 15′ del secondo tempo? Ho visto anche degli errori banali dal punto di vista tecnico. È stato un atteggiamento sbagliato, questo fa capire che la squadra non c’era. In Serie A non ci sono squadre ‘materasso’, è un campionato particolarmente livellato. Una sconfitta, c’è da fare un ‘mea culpa’. Gli impegni sono importanti e ravvicinati, superare il turno sarebbe davvero fondamentale. Significherebbe tornare sul tetto d’Europa dopo tanti anni”.

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