DE LAURENTIIS – Questa sera, il Napoli scenderà in campo contro il Salisburgo in Europa League. Nella conferenza stampa di ieri sera, il patron dei partenopei De Laurentiis, ha parlato così del presidente biancoceleste Lotito, e di una possibile superlega.

LOTITO – “In Italia la Serie A mantiene tutte le categorie, dovrebbe avere voce in capitolo, invece lascia a Lotito il gioco delle tre carte. Il Napoli è la terza-quarta squadra italiana, quindi è chiaro dovrebbe avere più potere dell’Udinese, ma questo non può essere perché Lotito ha imposto i voti di maggioranza, ma non va così perché ognuno ha i propri problemi, a Milano, Roma o Napoli. Se dovessi rifondare il calcio italiano farei una Superlega con 12 squadre, come franchigie americane, diminuendo anche le squadre in C perché pure lì facciamo ridere. Col Bari in C rideremo perché già mi dicono che ci siano tanti club a rischio fallimento che faranno iscrivere per far partire i campionati”.

SUPERLEGA – “Sì, io credo che nei prossimi cinque anni il calcio cambi. Io sono l’unico titolare del club, sentiti i miei collaboratori poi decido io senza passare da consigli d’amministrazione. In altri paesi ci sono gli arabi, in Spagna è ancora diverso dove neanche Florentino è il vero proprietario del Real. È un’Europa disunita e speriamo che l’Eca con Agnelli si contrapponga all’Uefa per riuscire tutti insieme a cambiare le regole del gioco. Anche lì populisticamente dovremmo far giocare tutti, ma non è possibile perché c’è lo stadio virtuale e le tv ti obbligano a far giocare le squadre più forti. Dispiace dirlo perché la cenerentola deve poter vivere la favola, ma quelle sono le favole. La Superlega sarebbe chiusa, lasciando poi la Serie A”.

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