De Martino: "In Europa ci temono. Rissa? Ricostruzione fantasiosa che non esiste"

Pubblicato 
venerdì, 26/02/2016
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

NOTIZIE LAZIO - Il responsabile della comunicazione della Lazio Stefano De Martino, è intervenuto ai microfoni di 'Lazio Style Radio' all'indomani del successo ottenuto dai biancocelesti contro il Galatasaray. Oltre a parlare del cammino in Europa League, De Martino ha voluto smentire le voci legate ad una presunta rissa avvenuta tra i giocatori della Lazio prima del match contro i turchi.

CAMMINO EUROPEO - "L'eliminazione nel preliminare di Champions League ha pesato tanto, è stato un urto psicologico che non si poteva prevedere, ma la Lazio in Europa sta dando dimostrazione di volersi prendere una rivincita, restando l'unica a portare la bandiera italiana in questa competizione".

INVASIONE TRUCA - "Abbiamo letto di atti di un certo tipo da parte dei tifosi turchi, questa è la dimostrazione che certe cose accadono solamente in Italia, quando andiamo all'estero cade una carta per terra e veniamo fermati. Questa è una cosa che mi dà molto fastidio. All'estero c'è un trattamento nei confronti dei tifosi laziali che non meritano. In Italia succede di tutto, mentre fuori il tifoso della Lazio deve pagare un'etichetta infame".

PRESUNTA RISSA - "Leggendo i giornali, salta all'occhio una ricostruzione fantasiosa di questi fatti, io c'ero ed è una ricostruzione che non esiste. Purtroppo non è la prima volta che escono queste cose su un giornale importante. Articoli del genere condizionano molto il mondo biancoceleste, ssono stanco di questi tipi di atteggiamenti perché i tifosi meritano di essere informati in maniera onesta. I motivi? Sono legati a fatti personali, a qualche antipatia o a mancate concessioni".

BLASONE - "Dispiace che la stampa non racconti la nostra vittoria ma solo una ricostruzione fantasiosa. Ieri ho parlato con Muslera e mi ha detto 'Che squadra' così come i dirigenti turchi. Questo mi ha fatto riflettere perché sulla carta, la Lazio incute timore a tutti, anche a una squadra blasonata come il Galatasaray. La squadra era stata allestita per fare bene su tutti i fronti, in campionato siamo in ritardo ma c’è la voglia di recuperare".

S.F.

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