Delio Rossi: "Lazio-Lecce sarà un Davide contro Golia, i biancocelesti sono da terzo posto"

Pubblicato 
mercoledì, 06/11/2019
Di
Redazione Lazionews.eu
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Tempo di lettura: 2 minuti

DELIO ROSSI LAZIO LECCE - Quattro stagioni sulla panchina della Lazio sono state sufficienti a Delio Rossi per conquistarsi un posto nel cuore dei tifosi biancocelesti. Il tecnico riminese è stato l’ultimo della storia a portare la squadra capitolina alla fase a gironi di Champions League, nella stagione 2007-08. Delio Rossi vivrà da doppio ex la sfida di domenica prossima con il Lecce, avendo allenato i giallorossi dal 2002 al 2004. Intervenuto a Il Quotidiano di Puglia, il mister ha rilasciato un’intervista sulle sue sensazioni in vista del match.

Lazio Lecce

"Allo stadio Olimpico non ci vado più. I tifosi romanisti ormai mi identificano come allenatore della Lazio. E domenica poi non vivrei la partita serenamente. Io tifo per le squadre che ho allenato ma da sempre, per un fatto culturale, sto dalla parte del più debole. Sulla carta non ci dovrebbe essere partita, il divario dei valori in campo è pari ai costi delle due formazioni. Ma il bello del calcio è proprio in ciò che può comunque accadere. Sarà un Davide contro Golia”.

Liverani

"Giocatore e uomo straordinario, gran capitano. Andò via, destinazione Fiorentina, e lo rivolli poi a Palermo, dove il capitano era Miccoli ma Fabio era autentico leader dello spogliatoio”.

La Lazio di Delio

"Lotito si era appena affacciato sulla scena del calcio nazionale. Veniva da un altro mondo, lontano da quello del pallone. Quella Lazio era sull’orlo del fallimento. Con me puntava su un allenatore che non aveva ancora un pedigree. Cogliemmo risultati importanti con giocatori giovani, dovevamo colmare in un certo modo le lacune con le quali ci si misurava”.

Lazio oggi

"Sono altri tempi, è un altro calcio, che mi fa rimpiangere la dimensione umana di quegli anni del calcio dei Moratti, dei Rizzoli, dei Cragnotti, dei Viola, dei Sensi, dei grandi presidenti italiani. Oggi conta la dimensione dei fatturati. Lotito oggi è uno che può permettersi di rifiutare cento milioni per un giocatore. È una grande Lazio. Da terzo, quarto posto. Se dà sempre il massimo”.

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