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INTERVISTE

Coreografia censurata, parla l’autore: “Poliziotti? Più sorpresi di noi”

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La coreografia della Nord

Non si placano le polemiche intorno alla coreografia censurata allo Stadio Olimpico per Lazio Milan: la parola “Libertà” è stata vietate e ne ha parlato al Fatto Quotidiano uno degli autori, Marco Delli Santi, in una lunga intervista. Ecco la sua ricostruzione.

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Le parole di Delli Santi , autore della coreografia censurata , nell’ intervista su Lazio Milan

“Domenica sera eravamo in Tribuna Tevere, all’Olimpico, per montare la coreografia per Lazio – Milan. Eravamo stati lì anche sabato per fare le prove, come sempre accompagnati dai poliziotti, che da anni sono sempre gli stessi, li conosciamo. Alle 19.35, mancava poco più di un’ora alla partita, mi ha chiamato Claudio, lo Slo (Supporter liason officer, l’addetto alle tifoserie, ndr) e mi ha detto: “Ma che avete scritto libertà? Dovete togliere quella scritta”. Era tutto già pronto. I poliziotti erano più sorpresi di noi, i responsabili della curva hanno deciso di rinunciare anche per non creare disordini”.

Delli Santi sull’ atteggiamento dei poliziotti

“Un poliziotto ha indicato con la mano verso il cielo, come a dire che l’indicazione veniva dall’alto”. 

Delli Santi sul cambio della scritta

“Lì siamo stati sempre con la polizia. Abbiamo tracciato i contorni delle lettere con il nastro bianco e rosso attorno ai seggiolini, dove dovevano andare i cartoncini bianchi e azzurri per comporre la parola ‘libertà’. Magari da vicino no, ma dalla Monte Mario si potevano leggere i contorni delle lettere. Evidentemente Lotito non aveva letto”.

L’ ipotesi della Questura

Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, la giustificazione della Questura sarebbe stata quella di un cambio di scritta da “Libertà” a “Liberala”. Chiara allusione al presidente Lotito.

Il comunicato del tifo organizzato, tuttavia, diceva altro:
“La coreografia di Lazio-Milan non sarà dedicata al signor Lotito, non ci sarà nessun riferimento alla sua persona. La Curva Nord celebrerà l’importanza della figura del tifoso laziale come difensore della lazialità attraverso un telo centrale e come sfondo lo stemma della Ss Lazio composto da cartoncini. Nella parte bassa sul parterre ci sarà uno striscione di 50 mt con la scritta: scudo e spada della Lazio e della sua gente. La Tribuna Tevere proporrà una scritta nella parte alta che propone un messaggio di speranza e amore”. 

Scelta della Questura o imposizione della società? Resta il mistero.

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