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Diaconale: “La Lazio è per la legalità. Chi canta cori razzisti è giusto che paghi”

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LAZIO DIACONALE RAZZISMO – La richiesta di 50mila euro a testa fatta da Lotito ai tifosi responsabili dei cori razzisti, viene appoggiata anche da Arturo Diaconale. Il portavoce biancoceleste, infatti, ha spiegato all’ANSA le ragioni dietro il pugno di ferro adottato dalla Lazio per combattere ogni forma di discriminazione. In Italia non ci sono precedenti di questo tipo e i biancocelesti sarebbero i primi a passare dalle parole ai fatti per ostacolare il razzismo negli stadi. Ecco le parole del portavoce della Lazio.

Chi sbaglia paga

“Idea da applicare dentro tutti gli stadi. Potrebbe diventare un modello efficace per contrastare la discriminazione portata avanti da quella manciata di tifosi presenti in ogni curva.”

La richiesta danni fatta ai tifosi

“Questa è la linea Lotito. La porta avanti anche in FIGC, figurarsi dentro gli stadi. Lo scopo di questa misura non è il risarcimento da parte dei tifosi responsabili dei cori razzisti, bensì il principio che vale sempre in ogni situazione, ossia: chi sbaglia paga. La responsabilità personale aiuterebbe anche le società a svincolarsi dalla responsabilità oggettiva, quindi se un tifoso commette un reato è lui che deve pagare, non il club.”

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