INTERVISTE
Dott. Lovati: “Rovella? Sembra una situazione molto delicata”
Lo specialista in ortopedia e traumatologia, dottor Stefano Lovati, ha rilasciato una lunga intervista a Radio Laziale, per commentare la situazione di Nicolò Rovella alla Lazio, con il centrocampista tormentato dalla pubalgia.
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Le parole del Dottor Lovati sulla pubalgia di Rovella
“Sono stato per 8 anni, quasi pieni, con la Lazio come responsabile ortopedico. Ne ho viste di tutti i colori. La pubalgia di Rovella? Il termine pubalgia è anche inadeguato, perché esprime un dolore del pube. Il pube è un fulcro molto importante sull’equilibrio e sulla meccanicità dei nostri arti inferiori e dei muscoli superiori. Si tratta di una zona estremamente delicata che può subire degli stress e delle infiammazioni a seguito di sovraccarichi funzionali. A volte può portare a delle lesioni muscolari che crea uno squilibrio tra i muscoli, per cui c’è questa discrepanza tra muscoli addominali e muscoli adduttori, tant’è che si chiama sindrome retto-adduttoria”.
Il Dottor Lovati sull’intervento
“Io non avendo visitato Rovella non so esattamente cosa può avere, ma è una situazione da quello che ho compreso molto delicata perché non si è capito se fare un trattamento chirurgico o conservativo. Quando è consigliabile l’intervento? Fondamentalmente quando falliscono tutte le terapie conservative. Quindi, quando fallisce la ginnastica posturale, il rinforzo dei muscolari addominali, il riequilibrio dei muscoli adduttori che si fondono su delle terapie chinesiologiche, poco strumentali. Bisogna trovare il modo di poter riequilibrare queste forze muscolari. Quando falliscono si procede con questo tipo di terapia chirurgica che è molto recente e se ben condotta può dare ottimi risultati”.
Il Dottor Lovati sulla pubalgia
“Può accadere che con la terapia conservativa a Rovella torni il fastidio da qualche mese, nella medicina non abbiamo certezza di niente. Dipende dai casi. Credo che in questi giorni avranno provato i vari tipi di terapia, ma non so i risultati che sono stati ottenuti. Se dopo 20/25 giorni non ci sono miglioramenti o solo minimi a quel punto bisogna passare alla terapia chirurgica. Quando tornerà in campo con i carichi di una partita, gli stress meccanici che possono dare partite e allenamenti è chiaro che questo tipo di patologia può tornare. Si tratta di un grosso punto interrogativo”.
Il Dottor Lovati sui campi
“Io credo poco al discorso Formello o Auronzo, il clima non influisce in maniera importante nelle preparazioni. I campi assolutamente sì. Se trovo un campo rigido o troppo elastico può influire sul benessere dei tendini e dei muscoli. Io aggiungerei lo stress degli atleti. Quando stavo alla Lazio c’erano dei giocatori che avevano degli stress emotivi pre-partita molto evidenti, dal punto di vista caratteriale, ed erano gli stessi giocatori che sviluppavano spesso delle lesioni muscolari. C’è una stretta correlazione tra lo stress emotivo e le lesioni muscolari. Proprio perché lo stress emotivo libera quelle che noi chiamiamo delle catecolamine che vanno come recettori sui muscoli. Il giocatore che vive una tensione molto evidente può sviluppare delle lesioni muscolari. Io ipotizzo: essendo un anno molto particolare si è chiesto ai giocatori di vivere dei sovraccarichi molto particolari, quindi potrebbe esserci anche il fattore emotivo”.
Il Dottor Lovati sulla preparazione atletica
“Un altro motivo è la preparazione, non so come si sia svolta, ma di problematiche muscolari ce ne sono state tante. Resta l’incognita Vecino per il quale non capisco come dopo due mesi continua ad avere queste problematiche. Poi il numero di partite possono causare stress ossidativi a livello muscolare, anche perché grossi ricambi non ci sono stati. Gli stessi giocatori che hanno giocato la scorsa stagione oggi sono chiamati a giocare nuovamente agli stessi ritmi. Guardiamo Guendouzi e Rovella: era prevedibile che almeno uno dei due potesse avere qualche problematica muscolare. I ricambi sono importanti dal punto di vista tecnico e far rifiatare i muscoli i giocatori” .
Il Dottor Lovati sugli infortuni muscolari
“Di problemi muscolari se ne vedono tanti a tutti i livelli e in tutti gli sport, poi ci sono alcuni che sono più predisposti a questi infortuni. Dipende anche molto dall’età. La cosa importante è che i non agonisti abbiano un occhio di riguardo nell’attività extra-agonistica: un buon tono muscolare, una buona elasticità. Il padel dà problemi a livello della colonna vertebrale: alla spalla e qualche tendine d’Achille in più rispetto alle altre discipline”.
Il Dottor Lovati sull’infortunio più grave visto alla Lazio
“Operavo tanti giocatori della Lazio. Non dico quello dal punto di vista chirurgico, ma di gestione. C’erano molti calciatori che mi davano problemi muscolari. Non si riusciva a capire perché questi calciatori sviluppavano queste lesioni tendinee, muscolari o presunte tali: tra questi Konko e anche Mutarelli. Quest’ultimo aveva una fragilità muscolare che ci ha portato spesso a interrogarci sul motivo, poi è stato in parte scoperto che aveva una piccola alterazione metabolica nella gestione delle proteine, anche questo bisogna metterlo in conto, e gli portava un accumulo di cataboliti nella fibra muscolare. Su Konko resta un grande punto interrogativo”.
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