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EDITORIALE PAOLO CERICOLA – Un anno fa di questi giorni si chiudeva un molto positivo ritiro estivo ad Auronzo di Cadore. L’aria che si respirava era quella della stagione positiva, il ritiro lancia dei segnali chiari se si è attenti osservatori e quello fu uno dei più positivi degli ultimi anni. Sorrisi, gruppo, allegria e quando si suda con il buon umore e le battute è il segnale che la strada iniziale è quella giusta. Non è stato sempre così, ma lo scorso anno si percepiva un buon clima nonostante la solita frase buttata lì quasi per scherzo, ma che in realtà celava tanto fastidio.

Editoriale Paolo Cericola: il ruolo di Inzaghi

“Nella griglia estiva la Lazio non è neppure fra le prime 6…”. Inzaghi legge, ascolta tutto, da sempre, non lo ha neppure mai negato, ed essere fuori dalla vetta non gli è mai piaciuto. La storia della stagione è la conferma che più di qualcuno sbagliava e che senza il Covid 19 chissà. Non serve oggi recriminare, ma essere lucidi nel valutare ancora una volta il gran lavoro del tecnico di Piacenza. È stato un gran calciatore, sa come relazionarsi con i suoi giocatori e tirarne fuori il meglio. Un diamante puro che la Lazio ha in panchina. Immobile oggi ha numeri pazzeschi, gli assist di Luis Alberto, la solidità di Acerbi, la crescita di Patric, la scelta di Lazzari sono solo alcuni dati incontrovertibili. Ma attenzione: il capolavoro è Milinkovic. Convincerlo a giocare in quel ruolo, più arretrato dal passato con un lavoro di solidità e forza a centrocampo ma più lontano dalla porta è il vero capolavoro di Simone Inzaghi

Il futuro della Lazio

Oggi la certezza deve essere il passo decisivo per il futuro, un consolidamento: la Champions League. Dopo anni di crescita lenta, ma costante, ora serve un nuovo ciclo: quello della lotta alla Juve. Senza fare follie ma con passi chiari e precisi attraverso meno scommesse, Tare non può ogni anno fare miracoli. Serve qualche certezza in più. Nei prossimi 90 minuti Immobile potrà battere Lewandowski nella corsa alla scarpa d’oro e superare Higuain a 36, il miglior bomber del campionato, Luis Alberto arrivare a 20 assist, far diventare i 75 punti, record di sempre in biancoceleste, magari 81, ma con una certezza: ora viene il bello…

Paolo Cericola

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