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INTERVISTA BELELLI LAZIO – Durante l’evento organizzato, a Castel Giubileo, dalla Sezione S.S. Lazio Paracadutismo per omaggiare la società, sono stati numerosi gli ospiti. Tra questi è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni l’architetto Belelli, che ha espresso la propria opinione sull’iniziativa. Di seguito le sue parole.

Le parole di Belelli

“È un territorio importante perché la prima corsa che fu disputata da questi ragazzi è stata la Roma-Castel Giubileo-Roma che era aperta esclusivamente ad atleti iscritti a società sportive. Il fatto che questi 9 ragazzi decisero di fondare una società è proprio legato al fatto che volevano partecipare a questa gara. Per la Lazio questo evento ha un’importanza fondamentale, perché è stato l’elemento fondante della società”.

L’evento

“L’evento ha anche una valenza ulteriore perché avviene su un terreno che è destinato alla cittadella dello sport che verrà data in uso alla polisportiva della Lazio in un progetto che è al vaglio dell’amministrazione comunale. Quindi l’evento ha due risvolti, quello puramente sportivo e quello della continuità e della novità del parco che dovrà nascere su quest’area. La cittadella prevede campi per tutte le attività sportive, ci sarà la sede della polisportiva, la Lazio ha una 70ina di sezioni che saranno dislocate qui”.

Il progetto

“Il progetto è un progetto urbanistico di rilevanza urbana, prevede delle infrastrutture importanti per tutto il quadrante nord di Roma, sarà fatto un miglioramento per la viabilità perché ci sarà un nuovo ponte sul Tevere dallo svincolo di Castel Giubileo per collegare direttamente via tiberina al raccordo anulare e poi ci sono tutta una serie di opere pubbliche realizzate nell’ambito del programma. È un programma interessante che il comune sta esaminando, ci sono già state delle riunioni con i capi gruppi che hanno determinato un forte interesse per questa cosa, stiamo lavorando per portare il progetto ad un punto tale da essere svincolato dalla parte politica. Il programma prevede che Bigiarelli dopo 120 anni vola sulla terra promessa e riconsegna alla polisportiva l’area dove dovrà nascere la cittadella dello sport. Evento simbolicamente rievocativo”.

Intervista a cura di
Marco Barbaliscia

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