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Euro 2020, Spadafora: “Nuove tecnologie negli stadi per combattere il razzismo”

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EUROPEO 2020 ROMA – Mancano ormai pochi mesi a giugno, quando avrà inizio l’Europeo 2020. Roma sarà protagonista di tre incontri dei gironi e un quarto di finale. Il Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha annunciato che saranno installate nuove tecnologie per eliminare il razzismo. Come riporta la Gazzetta dello Sport, radar sonori e sistemi di video sorveglianza con riconoscimento facciale per la sicurezza sugli spalti e per individuare episodi di razzismo saranno presto realtà.

Le parole di Spadafora

“Nel giro di poche settimane dovremmo poter sperimentare per la prima volta nel nostro Paese, nei principali stadi, nuove tecnologie che possano aiutare il lavoro delle forze dell’ordine. Tecnologie che speriamo di poter utilizzare in via sperimentale già durante la prima partita degli Europei il prossimo 12 giugno a Roma”.

Livello di guardia

“Abbiamo avviato un tavolo tecnico con la Federcalcio e il Ministero dell’Interno. Nel nostro sistema giuridico non esistono esimenti da stadio per comportamenti ingiuriosi o diffamatori. Non si diventa razzisti allo stadio, lì ci si mostra anche molto più liberamente per quello che si è, e lo si grida a volte pensando a dei modelli sempre consentiti all’interno degli stadi. Fino a quando io sarò ministro non consentirò più che questo avvenga. Il livello di guardia è molto alto e dobbiamo lavorare su due canali con strumenti innovativi, in modo da evitare qualsiasi attenuanti per questi fenomeni, e campagne di sensibilizzazione e di coinvolgimento soprattutto dei giovani per lavorare soprattutto sul livello culturale”.

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