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Euro2020, Costa (Sottosegretario Salute): “Sarebbe giusto cambiare la sede della finale”

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COSTA INTERVISTA EURO2020 – Sta facendo discutere la sede della finale di Euro2020. Infatti, a causa del diffondersi della variante Delta a Londra, la sede potrebbe essere cambiata. Sul tema è intervenuto, ai microfoni di SkyTg24 il Sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

Costa sulla finale a Wembley

“Circa due mesi fa fu il premier inglese a dire che sarebbe stato opportuno giocare più partite in Inghilterra perché  in quel momento era uno tra i Paesi col minor numero di contagi. Oggi oggettivamente lo scenario é cambiato e, se era una riflessione di buon senso, allora lo e’ anche adesso, quando diciamo che forse sarebbe stato opportuno, valutando la situazione dei contagi in Inghilterra, valutare l’ipotesi di individuare altre sedi. Non dobbiamo dimenticare che in un momento come questo al primo posto dobbiamo mettere la tutela della salute pubblica, garantendo lo svolgimento degli eventi, ma con prudenza. Se tutto sommato l’Uefa avesse preso in esame l’ipotesi di trasferire le sedi sarebbe stata un’ipotesi di buonsenso e razionale”.

Scarico di responsabilità

“Mi pare di assistere in queste ultime ore a uno scarico di responsabilità tra Uefa e governi degli stati. L’Uefa aveva chiesto delle percentuali di pubblico in presenza, ma ricordo che le decisioni ultime in materia di sicurezza sanitaria spettano agli stati. Noi decidemmo per il 25%, che era la percentuale minima. Lo abbiamo fatto con prudenza e oggi siamo contenti di quella scelta. Per quanto riguarda finale e semifinale oggettivamente pensare a 60mila tifosi dentro uno stadio in Inghilterra una qualche preoccupazione la provoca. Mi auguro che sotto questo aspetto ci siano delle riflessioni di responsabilità. C’è ancora tempo per rivedere i numeri. Per rivedere la sede mi rendo conto e mi auguro che i tifosi inglesi non partano per venire in Italia, perché devono sapere con estrema chiarezza che chiunque partirà dall’Inghilterra o chi e’ partito ieri o l’atro ieri sicuramente non potrà andare a vedere la partita”.

Avvertimento

“Quando prendemmo la decisione di emettere il provvedimento che prevede la quarantena di cinque giorni per chi arriva dall’Inghilterra lo abbiamo fatto con senso di responsabilità e nella consapevolezza che era un provvedimento che andava a tutela della salute dei nostri concittadini, per contenere un eventuale contagio. È chiaro che siamo di fronte a una regola emessa dal nostro governo che deve essere assolutamente rispettata. Noi ci auguriamo che anche in questo caso prevalga il senso di responsabilità e mi auguro che i tifosi inglesi non partano per venire in Italia, perché devono sapere con estrema chiarezza che chiunque partirà dall’Inghilterra o chi è partito ieri o l’atro ieri sicuramente non potrà andare a vedere la partita”

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