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Avanti Lazio: il mese di gennaio deciderà l’Europa
Le dichiarazioni del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, vanno sempre nella stessa direzione: l’obiettivo principale di questa stagione non è la classifica, bensì la costruzione di un nucleo che possa diventare importante a partire dal prossimo anno, forte anche degli innesti della sessione di mercato più importante, quella estiva. Difficile dire se però l’allenatore ci creda davvero. Calciatori e società vogliono l’Europa, così come tutti i tifosi. Che le parole di Sarri siano solo strategia comunicativa? Lo scopriremo a breve, poiché gennaio sarà un mese decisivo per la corsa all’Europa.
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La strategia comunicativa di Sarri e l’Europa: l’importanza del mese di gennaio
Il mese di gennaio potrebbe cambiare gli scenari in casa Lazio, nel bene o nel male. Anche dopo Verona, il tecnico ha ribadito la sua volontà di costruire un nucleo competitivo, pronto per affrontare con successo il futuro. Ciononostante, il ritorno in Europa rimane nel mirino dei vertici a Formello, e questo non è un segreto per nessuno.
La società è convinta che il gruppo possa lottare fino alla fine, e si aspetta di rimanere in corsa per l’intero girone di ritorno. Probabilmente non lo dichiarerà pibblicamente, perché ha imparato la lezione dopo quanto avvenuto lo scorso anno, quando dopo la sconfitta di Bologna si mise pressione a Marco Baroni, e la stagione si sgretolò in pochi giorni. Ma il calendario parla da solo. Lunedì c’è un’avversaria diretta: il Como sesto in classifica. Dopo il ko col Milan, la squadra di Fabregas rimane a sei lunghezze dai biancocelesti. Un successo nel posticipo cambierebbe gli scenari.
L’impatto del mercato
Questo mese di gennaio sarà probabilmente decisivo anche fuori dal campo. La Lazio, forse per la prima volta nella sua storia recente, quella legata alla gestione di Claudio Lotito, ha aperto al player trading, con le cessioni di Castellanos e Guendouzi utilizzate per finanziare il mercato in entrata e rientrare nel parametro del Costo del Lavoro Allargato.
Al momento i biancocelesti si sono limitati a sostituire i partenti con gli arrivi di Ratkov e Taylor. Per farlo, hanno speso la metà della cifra incassata dagli addii dei due calciatori salutato a inizio mese. L’obiettivo è quello di ringiovanire la rosa. Al fine di rientrare nel 70% del rapporto tra costo della rosa e ricavi, ad ogni modo, occorrono altre cessioni, idealmente due. Per questo si ascoltano offerte per uno tra Cancellieri e Isaksen. I due esterni, però, non hanno troppo mercato.
Per quanto riguarda Tavares, si aspetta il rilancio del Besiktas, che dovrebbe arrivare ma il condizionale resta d’obbligo. Serve un’altra plusvalenza per rientrare nel Costo del Lavoro Allargato altrimenti il rischio è noto: la Lazio dovrà fare mercato a saldo zero in estate e, dunque, inficiare nuovamente l’inizio di stagione.
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