APPROFONDIMENTI
Tanti i nomi, poche le operazioni concrete: Fabiani, dove sei?
Tanti i nomi, tante le indiscrezioni su giocatori che sembrerebbero essere in orbita Lazio – vedi, per ultimi, i nomi dei quattro argentini accostati al club biancoceleste – ma poi quando si va a stringere, tutto sembra vanificarsi; la domanda, allora, sorge spontanea: Fabiani, dove sei? Il ds del club capitolino, nonché fedelissimo di Lotito, manca di incisività e chiarezza in alcuni passaggi, soprattutto con mister Sarri per la costruzione della Lazio del futuro.
Leggi anche: Cardone: “Flaminio? Tra un mese la verità. Tra Sarri e la società c’è distanza”
Fabiani e le operazioni a metà: tanti i nomi, poche le trattative concrete
Manca di concretezza, verrebbe da dire, o forse di un indirizzo chiaro su che mercato fare, su che squadra costruire, su che progetto tecnico affidare a Maurizio Sarri. Il mercato di gennaio si è rivelato monco con, al momento, Kenneth Taylor e il giovane Edoardo Motta come unici due acquisti degno di nota. Poi Maldini, figlio d’arte e di proprietà dell’Atalanta, che è ancora in cerca d’autore. Ratkov, il serbo pagato complessivamente 14,5 milioni di euro dal Salisburgo, è ancora un oggetto misterioso.
Sarri non lo conosceva e, verosimilmente, non lo voleva. La sua richiesta era Raspadori, lo si sapeva e non ne ha mai fatto mistero. Invece è arrivato il giovane Petar, senza conoscere un briciolo di italiano e catapultato forse nella stagione più difficile della storia recente della Lazio. Le sue colpe sono minime, se non nulle. Nelle ultime 6 uscite ha sempre stazionato in panchina, giocando dal titolare pochissime volte ed entrando soltanto a partita in corso. Non è nei meccanismi di gioco, come dichiarato dal mister è ancora indietro e per caratteristiche non è il centravanti di Sarri.
Poi c’è Przyborek, diciannovenne di belle speranze, ma che al momento non ha mai visto il campo. Viene dalla Polonia, è alla sua prima esperienza in un campionato estero e anche per lui la trafila sarà lunga. Si tratta di operazioni assestanti, poco coerenti soprattutto con le richieste tecnico-tattiche di Sarri e poco spendibili in chiave futura. Anche in ottica estiva, Diogo Leite sembra essere sfumato già tra marzo e aprile. Piovono nomi da campionati stranieri, giovani prospetti e parametri zero, ma quello che sembra mancare è un sentire comune.
Fabiani, Lotito e Sarri: visioni differenti?
Ciò che ne viene fuori è uno spaccato frammentato, parcellizzato, per non dire crepato nelle sue fondamenta. Poco (?) dialogo tra tecnico e società, richieste non soddisfatte o parzialmente, tensioni continue e sensazione di solitudine del tecnico toscano al timone di una barca nel mezzo di un mare molto mosso. C’è chi parla di frattura, chi di distanze incolmabili, ma si spera che a prevalere siano il buon senso e la convinzione che la figura di Sarri, in questo momento storica, rappresenti un collante imprescindibile.
In estate servirà un mercato pensato, ragionato ma che maggiormente vada a rinforzare una squadra che ha grande bisogno di innesti di qualità. Servirà anche affrontare la questione legata ai rinnovi, con ben 12 giocatori in scadenza tra il 2026 e il 2027. Tutto questo lo dovrò fare Fabiani, ma ne avrà le capacità e la forza? Non resta che stare a guardare.
di Claudio Troilo
@Copyright Lazionews.eu
Riproduzione, anche parziale, vietata. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – WHATSAPP
-
CALCIOMERCATO LAZIO2 giorni agoLa Lazio potrebbe non rinnovare Basic: le ultime non sono positive
-
CALCIOMERCATO LAZIO2 giorni agoGila – Milan, Moretto: “I rapporti tra club sono freddini”
-
CALCIOMERCATO LAZIO1 giorno agoDiogo Leite: su di lui altri due club di Serie A
-
INFORTUNATI8 minuti agoInfortunio Zaccagni: il Capitano vicino al rientro, chance di convocazione per la Fiorentina