Icardi vs KloseLa sfida di oggi pomeriggio tra Sampdoria e Lazio mette di fronte anche due degli attaccanti che hanno maggiormente stupito in questo inizio di stagione. Icardi e Klose sono due giocatori che, stando alla carta di identità sembrerebbero distanti, ma che per caratteristiche e per movimenti hanno un affinità quasi straordinaria.

Nato nella città che ha dato la luce a quel fenomeno di Lionel Messi (Rosario) nel febbraio del 1993, MAURO ICARDI ha in comune con la stella più luminosa del calcio mondiale, anche il trascorso nelle giovanili del Barcellona dal quale la Sampdoria lo strappò nel 2011. Fisico possente e ottima tecnica, Icardi è stata tra le poche note positive del primo scorcio di stagione blucerchiata. Decisivo nel derby, l’ex blaugrana ha ampi margini di miglioramento ma il suo modo di interpretare le partite, il suo svariare su tutto il fronte offensivo lo hanno subito consacrato come uno dei giovani più sorprendenti di questa Serie A.

Di MIRO KLOSE c’è poco o nulla da dire perchè, ormai, ogni aggettivo può risultare limitativo nei confronti di un giocatore rapace e spietato in area, leader carismatico e silenzioso nello spogliatoio, esempio impeccabile di professionista che a poco a poco sta riscrivendo la storia della nazionale tedesca e del calcio mondiale. La Lazio ha trovato nel tedesco l’uomo in più, il finalizzatore di un gioco non spettacolare ma efficace e pratico che tanto a piace a Petkovic. Il tecnico di Sarajevo lo sa (ma non lo ammetterà mai) e i numeri lo confermano: “don’t Klose matches without Miro” (Non vinci le partite senza Miro).

ICARDI vs KLOSE. Guardando la carriera dei due (e dunque la carta d’identità) non c’è paragone. Icardi deve lavorare, e tanto, per raggiungere il livello di Klose ma i suoi movimenti offensivi, il suo sacrificarsi per la squadra lo rendono simile all’attaccante tedesco che, dal canto suo, ha quell’esperienza acquisita dopo tanti anni ad alto livello. Questo lo rende uno dei attaccanti più letali della Serie A.

Sampdoria-Lazio è quindi anche la sfida tra due giocatori tanto lontani (per età) quanto simili per il modo di interpretare lo spartito del centravanti.

Giuseppe Opromolla

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