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FACCIA A FACCIA. Leiva e Rincon, una vita da… mediani: i due leader a confronto

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LAZIO TORINO FACCIA A FACCIA – Il 2018 della Lazio si chiude con il delicato match all’Olimpico contro il Torino di Mazzarri. Interessante la sfida che vede fronteggiarsi due leader a centrocampo: da un lato l’esperienza ed il controllo di Lucas Leiva, dall’altro la grinta e la duttilità di Tomas Rincon.

LEIVA, BRASILIANO ATIPICO – Arrivato alla Lazio dopo dieci anni di Liverpool, Lucas Leiva è diventato in brevissimo tempo leader del centrocampo biancoceleste. Disciplinato tatticamente, capace di abbinare quantità a qualità, il brasiliano fa la differenza, almeno a giudicare dai numeri. L’assenza del numero 6 ha fatto calare non solo il rendimento, ma anche la media punti degli uomini di Inzaghi che da 2 sono passati a 1,16 nelle sette gare prive del mediano. Solido e affidabile, la sua dote migliore è sicuramente la capacità di intercettare la palla, recuperando palloni impossibili a protezione della sua porzione di campo. Anche per questo l’ex Reds, nella sua lunga esperienza in Premier League, è stato definito un brasiliano atipico: “È il nostro miglior centrocampista difensivo” diceva di lui allenatore Brendan Rodgers. Insomma: il classe ’87 si conferma pedina fondamentale di una squadra che, senza il suo regista, non è la stessa.

RINCON, EL GENERAL – 175 cm per 75 kg, El General è il tipico mediano capace di fare da schermo alla difesa. Dopo la stagione passata alla Juventus, l’11 agosto del 2017 passa al Torino, con cui esordisce il 20 agosto successivo. Sempre l’11, ma di dicembre, segna la sua prima rete in maglia granata nella (discussa) gara contro la Lazio, terminata 3-1 per la squadra di Mazzarri tra i vistosi errori arbitrali. Confermato in rosa per la stagione 2018-2019, l’ex bianconero si conferma titolare nello scacchiere del mister, che in questa prima parte di stagione l’ha quasi sempre utilizzato dal 1′. Il venezuelano è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista all’interno della mediana granata, riuscendo però a dare il suo contributo anche in fase offensiva, dove riesce spesso nel dribbling e negli assist. Esplosivo e dal temperamento invidiabile, Rincon non risparmia nemmeno conclusioni dalla distanza, sfruttando la buona potenza del calcio che gli ha permesso anche di siglare anche una rete nell’attuale stagione.

LEADER  – Entrambi padroni nei rispettivi centrocampi, entrambi insostituibili per i loro allenatori: Leiva e Rincon si confermano due guerrieri, tra i pochi in grado di spingere sull’acceleratore anche quando la squadra va in difficoltà. Classe ’87 l’uno, ’88 l’altro, il brasiliano dalle origini italiane ed il venezuelano nato nelle Ande sono gli esempi di come, anche a 30 anni, si possa cambiare (e rinforzare) una squadra. Da leader.

Alessandra Marcelli


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